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Gli Eventi che ti fanno scoprire l'arte, la cultura, il folklore, l'enogastronomia, la natura, i castelli e la storia di Langhe, Monferrato, Roero e dintorni
ultimo aggiornamento: 16/05/2010
Parole d'Artista
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Quando: 29/10/2009 - 11/05/2010, 21.00
Dove: Asti, Teatro Alfieri, Via al Teatro 1
Ufficio stampa tel. +39. 0141.399.035, Biglietteria (mar e giov ore 10-13 / 15-17 e nel giorno dello spettacolo ore 10-13 / 15-17 - 19/21) tel. +39. 011.399.057/32, www.comune.asti.it
la Residenza Multidisplinare diretta dal Teatro di Dioniso torna all’essenza del fare teatro con un programma che è insieme discorso d’attore e sull’attore
Ad aprire non poteva che essere la parola inarrestabile e funambolica di Alessandro Bergonzoni, attore flusso verbale che, nel suo nuovo lavoro, Nel (28 ottobre ore 21), prosegue l’operazione di stravolgimento e ripulitura del discorso dalle incrostazioni della convenzione, in bilico su una corda tesa tra monologo e soliloquio. Dalle acrobazie metalinguistiche di Bergonzoni si passa dunque all’affascinante apologo metateatrale di Pirandello, I Giganti della montagna (25 novembre ore 21): un discorso sull’arte per certi versi esoterico diventato negli anni un banco di prova importante per gli artisti più audaci. A portarlo in scena saranno due veterani del teatro di ricerca italiano: i palermitani Stefano Randisi e Enzo Vetrano. Parola “teatrale” per eccellenza è anche quella del Molière de La scuola delle mogli (16 dicembre ore 21), nuova produzione del Teatro di Dioniso. Attraverso un processo di ri-creazione del testo, Valter Malosti è andato alla ricerca della folgorante musica di Molière, che nell’originale francese deflagra e scintilla per mezzo del verso e delle rime, vibrando con una corda quasi pre-mozartiana, a metà tra farsa e visionarietà. Tra parola e musica si muove Moni Ovadia, il cui inconfondibile umorismo Yiddish, in Rabinovich e Popov (12 gennaio 2010 ore 21), si accompagna alle musiche suonate dal vivo di Carlo Boccadoro. E un fecondo scambio tra arte d’attore e musiche dal vivo – quelle originali di Peppe Voltarelli – è ciò che anima anche Medea e la luna (20 marzo 2010 ore 21), spettacolo corale ispirato alla Medea di Corrado Alvaro della Compagnia Teatrale Krypton di Giancarlo Cauteruccio. Omaggio dichiarato a due fra i più grandi attori del nostro Novecento è il Don Chisciotte (26 gennaio 2010 ore 21)di Franco Branciaroli, che al cavaliere visionario e al suo scudiero fa indossare, imitandole (anzi, abitandole), le indimenticate voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene. Tra virtuosismo e ironia, il racconto del romanzo più d’avanguardia di tutti i tempi si trasforma così, scrive Branciaroli, in “un enorme trattato sull’imitazione, dove lui imita i cavalieri e io imito i cavalieri della scena”. Residenza vuol dire anche intessere un rapporto di scambio con il territorio e i suoi abitanti. Accanto alle eccellenze del teatro nazionale, questa quarta edizione di Parole d’artista annovera quindi alcuni artisti e gruppi attivi nell’astigiano: Francesco Visconti con il monologo Insomma (21 aprile 2010 ore 21), tragicomico memoriale d’artista depresso liberamente ispirato a un testo di Philippe Madral; il Teatro degli Acerbi e La Casa degli Alfieri di Luciano Nattino, che riportano in scena una storica edizione di Scaramouche (27 aprile 2010 ore 21), con le scene di Eugenio Guglielminetti e le musiche originali di Paolo Conte; e il duo Arcoscenico (Sergio Danzi e Ileana Spalla) con La stanza di passo (11 maggio 2010 ore 21), tratto dai racconti di Cechov. Mentre per quanto riguarda il dialogo con il pubblico, alle attività di laboratorio e di incontro avviate negli anni precedenti, in particolare con l’Istituto Statale “A.Monti” di Asti, si aggiungerà un ulteriore tassello: la creazione di un foglio informativo con approfondimenti sugli spettacoli e le iniziative della Residenza. Proseguirà inoltre la collaborazione con Francesco Visconti e Irene Ivaldi e il loro Teatro da Sentire. Ma il progetto Parole d’artista non si limita alle ospitalità. Le produzioni realizzate con la Residenza hanno portato il nome della Città e del teatro in sedi prestigiose, raccogliendo un lusinghiero successo di critica e premi prestigiosi: dopo la tournée della scorsa stagione e il Premio della Critica 2009 per la regia a Valter Malosti, Shakespeare/Venere e Adone continua a girare l’Italia, mentre Passio Laetitiae et Felicitatis dal romanzo di Giovanni Testori - che ha valso alla protagonista Laura Marinoni il Premio della Critica 2009 per l’interpretazione - tornerà in scena per la nuova stagione del Teatro Stabile di Torino. Ad Asti arriva invece, dopo l’anteprima al Festival delle Colline e il debutto all’Arlecchino d’Oro di Mantova, Poe /Concerto di tenebre (16 febbraio 2010 ore 21), una sorta di operina per voce, strumenti e live electronics, che dà pieno risalto alla potenza espressiva dello scrittore di Boston. A chiudere la stagione sarà, infi ne, una nuova produzione, Corsia degli incurabili (maggio 2010), diretto da Valter Malosti con Federica Fracassi del Teatro i di Milano: la confessione-invettiva di un malato terminale nell’inconfondibile lingua poetica di Patrizia Valduga, un bruciante impasto di alto e basso, di sublime lirismo e umiliante quotidianità. Un progetto, come scrive Federica Fracassi, nato dalla fascinazione nei confronti di un dolore e di una ribellione intime e personali, e insieme dalla necessità di parlare del nostro paese e del nostro tempo attraverso una delle voci più signifi cative della poesia italiana contemporanea.
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