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«Giace Costigliole sul dorso
ed attorno d'una collinetta di figura conica,
sulla cui vetta sta il massiccio quadrato castello in ottimo stato,
fiancheggiato da quattro grosse rotonde torri>/em>»
(Gian Secondo De Canis, Corografia Astigiana, II, 44 v. Asti 1815)
Situato tra le Valli del Tanaro e del Tinella, il territorio di questo comune ha vocazione agricola e vitivinicola.
Barbera Doc e lo squisito peperone “quadrato” di Motta sono i suoi fiori all’occhiello. Il paese è dominato dal maestoso Castello, in cui vissero insigni personaggi, come il Marchese Filippo Asinari e la Contessa di Castiglione (Virginia Oldoini). Edificato nel XIII secolo, ha subito diverse trasformazioni; la configurazione attuale è dovuta in gran parte alla ristrutturazione dell’Ottocento che adattò l’edificio al gusto neogotico di allora. L’edificio è a pianta quadrangolare circondato da quattro torri circolari. Al suo interno è ospitato l’ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigners) dove cuochi provenienti da tutto il mondo, apprendono da prestigiosi docenti i segreti dell’enogastronomia italiana.
Tra le testimonianze artistiche, inoltre, spicca la Parrocchiale di Nostra Signora di Loreto, nel cuore del paese vecchio. Documentata sin dal XIV secolo, venne ricostruita nei primi anni dell’800 per committenza degli Asinari di San Marzano. Tra gli arredi ottocenteschi si distingue l’altare maggiore in marmi policromi, realizzato su disegno dello Juvarra.
All’interno della Confraternita di San Gerolamo, detta anche dei Battuti Bianchi è possibile ammirare il suggestivo museo di Arte Sacra.
La punta di diamante di Costigliole d’Asti è nei sotterranei del palazzo municipale dove si trova la Cantina dei Vini comunale, che propone produttori del territorio, puntando sulla Barbera d’Asti, alla quale è dedicato un piccolo museo.
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