Mezza stagione a Costigliole d’Asti

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 Teatro Municipale di Costigliole d’Asti Stagione teatrale 2011/2012 nona edizione
direzione artistica: Teatro degli Acerbi

PROGRAMMA

Sabato 3 dicembre 2011
FRANCESCO SULLA STRADA. CANTICO BLUES TRA ASSISI E IL MONDO
fonti: Sisto Dalla Palma, Antonio Attisani, Christian Bobin
con Fabio Fassio, Mariapaola Pierini, Tommaso Massimo Rotella
regia e drammaturgia di Luciano Nattino
PRODUZIONE: CASA DEGLI ALFIERI – ASTI TEATRO 33
Questo lavoro di teatro e danza “intorno” a Francesco è una riflessione sull’attualità del suo messaggio, per riparlare di futuro, di cammini e, perché no? di economia e di rivoluzione. Come ha fatto lui, allontanandosi di pochi metri da casa ma cambiando tutto. Per avvicinarci a lui abbiamo trasposto la sua vicenda agli anni Sessanta. Così i protagonisti sono due uomini “on the road” e una donna esile e forte, al loro fianco o nelle loro fantasticherie. Per dire insomma, esplicitamente, che è alla nostra società che egli si rivolge: riandare agli anni Sessanta serve anche a ricordarci che, nel periodo del “boom”, già si intravedevano i limiti di quello sviluppo che oggi ci appesantisce e ci angoscia (Pasolini dixit).
dopoteatro 20: OMAGGIO A FREDDIE
Concerto/spettacolo con Alexander Macinante (voce), Gianluca Giordano (chitarra e voce), e Federico De Martino (pianoforte) PRODUZIONE: ONDESFERICHE
1991-2011: a 20 anni dalla scomparsa della rock star Freddie Mercury, l’indimenticabile leader della band inglese dei Queen, un tributo per ricordare uno dei grandi miti della storia della musica, non solo gustando ancora una volta i successi e i passi cruciali della sua produzione, ma anche con “interferenze” e “innuendos” su quanto successo nel mondo in questo ventennio. In scaletta non solo grandi successi come “Crazy little thing called love” e “I want to break free”, ma anche perle più nascoste del repertorio Queen. Con la formula del teatro canzone, i monumentali inni del gruppo britannico si spogliano del loro glamour per diventare delicate tele da far colorare a un trio acustico e ad una voce narrante. Un omaggio sincero e senza orpelli per un artista che ha lasciato un segno indelebile non solo nel panorama musicale, divenendo un’icona culturale, ma anche un simbolo della lotta all’AIDS.

Sabato 10 dicembre 2011 fuori abbonamento
CONCERTO ACTIS DATO QUARTET
con Carlo Actis Dato (sassofoni e clarinetto basso), Beppe Di Filippo (sax alto e soprano), Matteo Ravizza (contrabbasso), Daniele Bertone (batteria e percussioni)
La musica dell’Actis Dato Quartet è un vero spettacolo d’improvvisazione, sia musicale che scenica. Il gruppo attinge i suoi spunti dal jazz, dalla musica etnica mediterranea e mediorientale, dal funk, dalla musica africana, da sonorità caraibiche, balcaniche, orientali, dal ricordo di vecchie canzoni italiane, unendo felicemente suono e spettacolarità estemporanea, Commedia dell’arte e Teatro dell’assurdo. Materiali musicali eterogenei vengono unificati da un discorso compositivo (tutti i brani sono di Actis Dato) ed improvvisativo attuale e di alto livello, condito da una buona dose di humor. Nell’annuale referendum tra i critici indetto dalla rivista “Musica Jazz” è stato votato sette volte tra i migliori gruppi jazz italiani; la rivista americana “Cadence” ha nominato “Noblesse Oblige” e “Ankara Twist” tra i migliori dischi usciti in tutto il mondo, rispettivamente nel 1987 e nel 1991; la rivista giapponese “Jazz Hihyo” ha segnalato “Ankara Twist” e “Blue Cairo” tra i migliori esempi di jazz europeo; nel ’94 il CD ”Bagdad Boogie”è stato premiato con 4 stelle dalla rivista americana “Down Beat”. I dischi del quartetto sono stati recensiti dalle riviste specializzate di tutto il mondo.

Domenica 11 dicembre 2011 fuori abbonamento
GELINDO A VEGLIA
di Luciano Nattino
con Pierluigi Ponzo (Gelindo), Silvia Masoero (Alinda), Angela Bortot (Aurelia e Maria), Aldo Rizzone (Tirsi, Re Mago e soldato), Vincenzo Tartaglino (Maffeo e Giuseppe), Ernestino Secco (Medoro e Re Mago), Francesco Secco (Angelo).
Fisarmonicista e direttore del coro: Fiore Montanella Coro: Cantoria di Castiglione d’Asti
regia e drammaturgia Luciano Nattino
PRODUZIONE: J’ARLIQUATO DI CASTIGLIONE D’ASTI
Il personaggio di “Gelindo” è la più importante figura tradizionale piemontese del Natale. La sua fama è quella di essere il primo portatore di doni al Bambin Gesù, perché è lui, Gelindo, il contadino che ha indicato a Giuseppe e a Maria la stalla dove andare a riposare e che, dopo l’annuncio degli angeli, arriva quasi subito lì con la sua famiglia a portare cibo, bevande, panni puliti alla coppia di sposi. Arriva per primo perché è lui il proprietario del crutin, è lui il padrone del bue che condividerà con l’asinello di Giuseppe il compito di riscaldare il divin Bambino. Da questa tradizione il gruppo degli Arliquato, sotto la direzione di Luciano Nattino, ha tratto una commedia divertente e spirituale nello stesso tempo, adatta per le festività e gli auguri di Natale.

Sabato 14 gennaio 2012 fuori abbonamento
LE DONNE DEL MIO PAESE
liberamente tratto dall’opera di Beppe Fenoglio, Nuto Revelli, Augusto Monti, Renzo Sicco
con Mariangela Santi, Elisa Ariano, Valeria Berardi, Patrizia Camatel, Aurora Del Bandecca, Silvia Perosino, Antonella Ricci, Paola Sperati, Fabio Fassio
regia e drammaturgia: Mariangela Santi
PRODUZIONE: GRUPPO TEATRO DONNE
Le voci di Beppe Fenoglio, sempre fedele al duro mondo contadino della Langa; Augusto Monti, che, tra le pieghe di un’epopea del Piemonte liberale, ci lascia un vivido affresco della vita famigliare e sociale della Valle Belbo e Bormida; Nuto Revelli, appassionato cronista del mondo contadino più duro e povero, ed esaltatore del ruolo che la donna ebbe nella campagna e nel tessuto famigliare; da queste testimonianze emerge con sguardo lucido e coinvolgente quel mondo contadino inesorabilmente tramontato. La miseria, l’amore, l’emigrazione, il lavoro, la solitudine, l’allegria, queste sono le tematiche che otto donne affrontano, offrendoci così il loro intimo pensiero ed al contempo uno spaccato di storia d’Italia degli ultimi cento anni. Donne di diverse generazioni idealmente unite in una veglia, scenario-simbolo di scambio di idee ed esperienze. Qui evocano le loro vicende di fatica quotidiana, di fabbriche, di uomini migrati in paesi lontani, di case lasciate troppo presto. E dalle loro voci scaturisce l’immagine di un’Italia che fino a ieri era paese.

Sabato 21 gennaio e domenica 22 gennaio 2012 evento gratuito
LE COLLINE COME VIVO ACCIAIO
laboratorio / film / spettacolo / dibattito con Andrea Bosca ed Elisa Galvagno
I paesaggi di Langa, Roero e Monferrato sono il risultato di un complesso insieme di valori anche immateriali, tramandati nel tempo, in particolare riconducibili all’opera dell’uomo su un contesto naturale dotato di caratteristiche geomorfologiche e climatiche uniche, favorevoli alla coltivazione della vite. Questi aspetti stanno alla base del progetto di candidatura UNESCO, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Piemonte e dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo. “Le Colline Come Vivo Acciaio” si inscrive nel progetto di promozione culturale e turistica del nostro territorio per favorire la creazione di un organico sistema di rapporti in cui realtà pubbliche e private, enti locali e istituzioni culturali interagiscano a questo fine. Si terranno due giorni di laboratorio teatrale aperto al pubblico “sui classici piemontesi” tenuto da Andrea Bosca ed Elisa Galvagno; il tutto terminerà la domenica alla sera con l’esibizione per il pubblico dei partecipanti e dei due attori e con un dibattito su “Il patrimonio enogastronomico di Langhe, Roero e Monferrato” con ospiti. Il sabato laboratorio di recitazione, aperto a tutti, con orario 14 – 17 e 17.30 – 20, cui segue proiezione di un film e cineforum; la domenica prosegue il laboratorio con orario 10 – 13, quindi prove generali di lettura dei partecipanti ore 15 – 19 ed esibizione per il pubblico e dibattito dalle 19.30.

Sabato 4 febbraio 2012
ARISTOFANE LA PACE
dall’opera di Aristofane
con Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio, Elena Romano, Tommaso Massimo Rotella
regia e drammaturgia di Oscar De Summa
PRODUZIONE: TEATRO DEGLI ACERBI
In groppa ad uno scarabeo stercorario il contadino Trigeo vola in cielo a chiedere a Zeus di far cessare la catastrofe bellica che da dieci anni sta insanguinando la Grecia. Il nostro interesse per questa commedia nasce dalle peculiarità dell’Autore: la sua incredibile attualità e il tono ironico con cui tratta temi di rilevanza universale. Rotture metateatrali, ritmi serrati, momenti di intensa comicità alternati a riflessioni amare e poetiche sono il linguaggio scelto per riproporre Aristofane. Una riscrittura assolutamente contemporanea che mantiene comunque un forte legame con i temi classici. Una commedia spassosa e onirica ma al contempo lucidamente concreta e spietata nella denuncia di politiche criminali e ipocrite.
dopoteatro: CANTATE AMOROSE
Concerto classico con M° Francesco Savergnini (pianoforte) e M° Laura Giorcelli (soprano).
Concerto classico di due giovani musicisti della nostra città, già affermati a livello nazionale ed internazionale, e aventi al loro attivo prestigiose collaborazioni, incisioni, attività didattiche e concertistiche di rilievo.

Sabato 18 febbraio 2012
THE BEST OF HABBE & MEIK
con Michael Aufenfehn e Hartmut Ehrenfeld – regia e drammaturgia di Michael Aufenfehn e Hartmut Ehrenfeld
PRODUZIONE: LA COMEDIE DES MASQUES
Torna in Italia l’irresistibile duo dei tedeschi Habbe & Meik figli d’arte della celebre Ecole Supérieure de Théâtre d’Essen, Folkwang Hochschule, di Pina Bausch. La coppia, che attraverso una collezione di esilaranti sketch racconta il lato burlesco della vita, propone con questo spettacolo “il meglio” delle loro creazioni, per cui hanno ricevuto il Premio della Giuria al “Festival des Arts Burlesque St. Etienne”. Gli artisti indossano maschere sorprendenti, in grado di dipingere una vasta gamma di emozioni attraverso la sola forza dei movimenti, dei gesti e dei corpi. Il risultato: personaggi rappresentati che danno l’impressione di essere più veri che nella vita reale.
dopoteatro: CAVAJER PANTALON E LE SMANIE DE LE FEMENE
Commedia dell’arte con Gian Carlo Adorno, Lucio Bosco, Elena Romano, Simona Secoli, Stefano Stival
regia e drammaturgia di Fabio Fassio
PRODUZIONE: ARSENALE DELLE APPARIZIONI
Pantalone, un ricco anziano ancora pieno di appetiti sensuali verso le giovani donne, corteggia goffamente la bella Ruby Rubiola, e non si accorge che l’interesse della giovane ed intraprendente dama è dettato dal desiderio di impossessarsi della cassetta d’oro del vegliardo. Tra purghe, equivoci, inganni ed espedienti per rinvigorire gli stanchi lombi di Pantalone questa nuova pièce dell’Arsenale delle Apparizioni, gruppo avvezzo a sempre nuove sperimentazioni e contaminazioni tra i generi, è fedele al gustoso stile della Commedia dell’Arte pur dichiarando l’intento della trasposizione in chiave contemporanea del repertorio degli antichi “lazzi”. Sono garantiti divertimento e risate, satira e vicende…non proprio surreali…

Sabato 25 febbraio 2012
ARIE
con Lella Costa regia di Giorgio Gallione
PRODUZIONE: IRMA SPETTACOLI
Una retrospettiva negli spettacoli dell’Artista per individuarne una costante: la presenza della musica, non solo come semplice colonna sonora, ma proprio come voce altra, come interlocutore e comprimario e complice di palcoscenico; in ogni testo c’è una scansione metrica che lo rende molto più simile a uno spartito che a un copione, a un assolo che a un monologo. Piccole romanze recitate. Arie. Dice Lella Costa: “E’ stato Paolo Conte a dichiarare che per fare musica “ci va carattere e fisarmonica, senso del brivido e solitudine”: almeno due elementi su quattro mi appartengono  profondamente. E se volete scoprire quali, dovete solo venire a teatro”.
dopoteatro: SOIRÉE “GRAND GUIGNOL”: DELITTO IN MANICOMIO
di Andrè De Lorde
con Vanina Bianco, Irene Forneris, Giovanni Mancaruso, Alessia Pratolongo, Lia Tomatis, Andrea Zirio PRODUZIONE:
ASSOCIAZIONE CULTURALE ONDA LARSEN
“Grand Guignol” è il nome di un teatro parigino situato nel 9e arrondissement che, dalla sua apertura nel 1897 fino alla chiusura avvenuta nel 1963, si specializzò in spettacoli forti e violenti, supportati spesso da effetti scenici spettacolari di carattere horrorifico. Il Grand Guignol nasce come protesta sociale attraverso la messa in scena di storie violente, che altro non sono se non la rappresentazione teatrale delle paure del tempo. All’interno di un istituto psichiatrico sperduto nella campagna francese, il sottile equilibrio tra ciò che è reale e ciò che non lo è diventa sempre più labile, e scolora nei più orrendi delitti. E’ la violenza psicologica a farla da padrona, un condizionamento senza scampo delle menti malate delle pazienti, messo in atto dalla più spietata di loro. È un mondo parallelo dove non c’è spazio per gli innocenti o per chi ha paura, e chi non è malato di follia viene ammorbato, plagiato o travolto dal più forte, dal più crudele. Una battaglia orrenda tra il male e il male, che troverà il suo compimento nella più mostruosa vittoria della Vendetta…

Domenica 26 febbraio 2012 domenica a teatro
IL PRINCIPE E L’AVIATORE
tratto dall’opera di Antoine de Saint-Exupery
drammaturgia Luciano Nattino
con Fabio Fassio ed Elena Romano
oggetti ed elementi scenici di Francesco Fassone
pupazzo creato da Teatro del Corvo
regia Andrea Borini
PRODUZIONE: TEATRO DEGLI ACERBI
L’Aviatore combatte contro il nemico mortale di ogni mattina: la sveglia. Ma è il suo turno, deve volare, il dovere lo chiama. C’è la guerra, bisogna andare a scrutare i cieli, il pericolo incombe sulla piccola casa dove Antoine vive con sua Moglie. Questo giorno però si rivelerà ben diverso dagli altri: è sempre vivido il ricordo di quel Piccolo Principe incontrato nel deserto e della sua storia, perché quell’incontro gli ha insegnato a guardare e sentire le stelle che ridono.
Mentre nella piccola camera da letto si rivive l’avventura dell’incontro di un anno prima, la Moglie e l’Aviatore si alternano nel gioco del ricordo e il Piccolo Principe si anima tra le loro mani nella forma di un pupazzo. Un modo originale e profondo per raccontare la più bella storia di tutti i tempi sull’amicizia, sull’amore e sul senso dell’esistenza.
Poesia, gioco e scene di vita famigliare si alternano ricordando che i sogni non sono solo cose per bambini e che i semplici
messaggi del Piccolo Principe hanno ancora un senso in un mondo che sembra dominato dai valori materiali.

Sabato 3 marzo 2012
AMLETO A PRANZO E A CENA
dall’opera Amleto di William Shakespeare
con Oscar De Summa, Armando Iovino, Roberto Rustioni, Angelo Romagnoli
regia e drammaturgia di Oscar De Summa
PRODUZIONE: FONDAZIONE ERT EMILIA ROMAGNA TEATRO
Una piccola e sgangherata compagnia teatrale sta tentando, tra invidie e gelosie, di mettere in scena il classico dei classici, l’Amleto. Teatro e vita si intrecciano. La storia c’è tutta, e i dialoghi, ritmicamente serrati secondo la tradizione comica nostrana, ci guidano a conoscere le molte facce di un personaggio inesauribile, con un linguaggio contemporaneo.
Nella vicenda, solo apparentemente lontana, del principe danese, emergono questioni semplici, che riguardano il comune animo umano, che mettono in luce quanto nulla sia cambiato da allora, e quanto Amleto riesca ad abitare il nostro tempo, costantemente presente a pranzo e a cena.
dopoteatro: BEPPE BARBERA TRIO
Concerto jazz con Beppe Barbera (pianoforte), Gianni Virone (sax tenore & soprano), Matteo Ravizza (contrabbasso)
Il trio propone un repertorio di composizioni originali del pianista che trovano origine in contesti differenziati. Talvolta si tratta di suggestioni cinematografiche, temi composti e improvvisati in piano solo su immagini di celebri pellicole del muto (Chaplin, Keaton,  Murnau, Dreyer). In altri casi lo stimolo viene dalla letteratura (Süskind) oppure molto semplicemente da improvvisazioni estemporanee. Il trio valorizza questi lavori proponendone una visione d’insieme dove la sensibilità di ogni musicista dona un colore particolare a musiche pensate originariamente in solitudine. Nel repertorio anche composizioni di Virone, Ravizza e brani di Thelonious Monk e Wayne Shorter.

Domenica 4 marzo 2012 domenica a teatro
AQUARIUM
di Lucio Diana, Roberto Tarasco, Adriana Zamboni
con Cinzia Cigna, Giorgia Goldini, Alfredo Zinola
collaborazione alla drammaturgia di Gabriele Vacis
regia di Roberto Tarasco
PRODUZIONE: FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS
Aquarium è un’immersione nell’affascinante mondo sottomarino. Evocato dal suono di una conchiglia e dai giochi di 3 ragazzi, lo spettacolo si snoda attraverso una serie di passaggi e microstorie di animali che popolano i fondali, evidenziandone comportamenti, caratteristiche e una stupefacente morfologia. Un viaggio sulle orme di Verne con l ’aiuto di tubi e guanti di gomma, mollette, ciotole, imbuti e spazzoloni, scoperti nello sgabuzzino e riciclati per divertirsi nell’ennesimo pomeriggio di noia cittadina. Una piccola enciclopedia del mare che spazia con fantasia dalle alghe ai crostacei, dai pesci comuni ai cefalopodi, dalle creature degli abissi ai feroci squali, per finire con la mitica balena bianca.
Attraverso l’uso di oggetti comuni, del gesto e della musica gli attori conducono un gioco di immedesimazione e travestimento puntualizzato da brevi didascalie che contestualizzano scientificamente le varie specie. Aquarium è stato rappresentato per più di 900 repliche in Italia, Egitto, Irlanda, Danimarca, Libano, Etiopia, Kenia, Cipro, Croazia,
Venezuela, Germania, Spagna.

Sabato 17 marzo 2012
IL PRINCIPIO DELLA DIVERSITA’
concerto/spettacolo con Paola Tomalino (Voce e piano)
ideazione Paola Tomalino
messa in scena: Francesco Fassone
PRODUZIONE: TEATRO DEGLI ACERBI
“Ogni cosa va nella direzione della massima diversità possibile”. Così il fisico Freeman Dyson esprime il principio che ci invita ad agire sempre in modo da “…moltiplicare al massimo le possibilità…”.Lo spettacolo, attraverso i brani di grandi cantautori italiani e stranieri, riflette sul tema della diversità: quella non riconoscibile a occhio nudo, che si manifesta, ad un livello troppo intimo dell’animo per essere accettata e valorizzata, ma che serba in se il valore stesso dell’esistenza. L’artista sale sul palco per rivendicare, qualcosa di cui tutti noi troppo spesso ci priviamo, per paura o cultura: il diritto a essere diversi l’uno dall’altro.
dopoteatro: OMAGGIO A RAY BRADBURY
Reading dall’opera di Ray Bradbury
con Luciano Nattino
PRODUZIONE: CASA DEGLI ALFIERI
Gli appassionati di fantascienza si dividono grosso modo in due parti: quelli che hanno iniziato a leggere Isaac Asimov, e quelli che hanno iniziato con Ray Bradbury. Ray Bradbury, che ha compiuto di recente 91 anni, è il più grande scrittore di “fantasy” del pianeta. Sebbene forse meno famoso di Asimov, gode di un apprezzamento che va ben al di là degli stretti confini del genere, persino in Italia. I suoi due titoli più famosi, “Cronache marziane” e “Fahrenheit 451” sono stati pubblicati fin da subito in collane di narrativa generica, ed è persino capitato spesso che racconti o estratti di romanzi fossero inclusi in antologie per le scuole. Luciano Nattino per questo recital rivisita due affascinanti racconti: “Il lago” e “La sirena da nebbia”, componendone un’unica lettura drammatizzata sui temi del mistero e dell’amore.

Domenica 25 marzo 2012 fuori abbonamento
CONCERTO ONDASFERICA LIVE
con Pierluigi Bianco (batteria), Gabriele Carrer (chitarra/chitarra acustica), Gianpietro Collavini (chitarra/voce), Michele Delemont (basso), Daniela Lano (voce/cori), Paolo Valsania (tastiere), Simone Ariano (mixer/effetti)
Un concerto interamente dedicato ai Pink Floyd, la celeberrima rock band britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia. Vengono qui riproposte le cover dei brani più famosi del gruppo, per andare a gustare ancora una volta l’inesauribile arte musicale di Syd Barrett, Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e poi David Gilmour, il loro rock psichedelico, la loro sfrenata ricerca musicale, con sonorità ora elettroniche, ora jazz o blues. Una pagina inesauribile di storia della musica. La serata, realizzata dal gruppo costigliolese “Ondasferica Live”, ha lo scopo di raccogliere fondi per la Comunità per minori “Piccolo Principe” situata a Loreto di Costigliole (Asti) che accoglie bambini e ragazzi di un’età compresa tra i 6 e i 17 anni allontanati dalle loro famiglie di origine spesso con provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile.

Sabato 31 marzo 2012 fuori abbonamento

I SETTE VIZI CAPITALI
liberamente tratto dall’opera di Michel De Ghelderode e Lucia Rossetti
con Lucio Bosco, Matteo Campagnoli, Marco Elli, Fabio Fassio, Antonio Muraca, Elena Romano, Simona Secoli, Stefano Stival
regia di Tommaso Massimo Rotella
PRODUZIONE: ARSENALE DELLE APPARIZIONI
La morte si avvicina, preceduta dal classico rintocco di campane, ad un ospizio, nel quale i numerosi vecchi ricoverati temono d’essere la ragione di quella macabra visita. Terrorizzati decidono di confessare i loro peccati. Nel testo di Ghelderode non si accenna al contenuto di tali confessioni; questo ha offerto la possibilità d’inserire alcune pagine di “Balade du Grand Macabre”, dello stesso autore, nelle quali vengono confessati, sostanzialmente, i sette vizi capitali. Della nuova scrittura è autrice Lucia Rossetti, che fa tesoro della straordinaria ironia di Ghelderode. In realtà la morte non è venuta per nessuno di loro e questo darà seguito ad una sguaiata festa. Il prepotente desiderio di vivere caratterizza i protagonisti dello spettacolo fino a renderli egoisti e teneri allo stesso tempo, a volte crudi e privi di barriere e di inibizioni; in altri momenti la malinconia e la nostalgia del passato prendono il sopravvento sugli anziani ospiti. Abbiamo lavorato intensamente sulla fisicità dei personaggi, evitando la caratterizzazione eccessiva e gli stereotipi, avvicinandoci ad un irrigidimento progressivo che renderà, nel finale, gli attori simili alle figure di una danza macabra.

Sabato 14 aprile 2012 fuori abbonamento
IMPRESA TRASPORTI ULTIMA DIMORA
dall’opera di Gilberto Govi
con Tonino Aresca, Carletto Caruzzo, Sisi Cavalleris, Carla Filippone, Gianluca Giacomazzo, Olga Lavagnino, Domenico Marchelli, Simone Martinengo, Dedo Roggero Fossati, Elena Romano
PRODUZIONE: L’ERCA
Tratto dall’omonima commedia televisiva del 1957 interpretata da Gilberto Govi in dialetto genovese, l’opera è qui trasposta e rimessa in scena in dialetto nicese dalla storica compagnia dialettale “L’Erca” di Nizza Monferrato. Lo spettacolo vede il protagonista Annibale alle prese con un’attività lavorativa di trasporti funebri in forte perdita, ma difesa a strenuamente per l’onore degli Avi fondatori, anche contro la volontà della moglie Teresa che lo incita a cambiare mestiere. Attorno al protagonista ruotano vari e bizzarri personaggi: una figlia in età da marito, un amico dottore un po’ particolare e la sua famiglia, un cliente truffaldino con un commissario di polizia alle costole, uno spasimante “accidentale” per la figlia e suo padre, molto ricco ma molto, molto superstizioso…

Sabato 21 aprile 2012 fuori abbonamento
SE RINASCO, RINASCO DONNA. SE MUOIO NO.
tratto da Stefano Benni, Franca Rame, Francesca Reggiani
con Roberta Previati, Patrizia Papandrea, Emanuela Menozzi, Marta Marotta, Elena Blasi. Marlene Pietropaoli, Chiara Giovara, Chiara Ribolla, Valeria Francese, Cristiana Di Matteo, Valentina Pecchio, Laura Pezzini
regia di Vanessa Pagliano
PRODUZIONE: ESIA
Uno spettacolo satirico di teatro danza in cui si alternano momenti coreografici a monologhi teatrali: 7 attimi di vita di donne particolari, in cui viene esaltata la duplice natura del dramma umano femminile: il senso tragicomico della vita, in un mix di sensibilità, smarrimenti e nevrosi. Uno spettacolo ironico il cui obiettivo è analizzare la condizione femminile attuale con un sorriso, a volte amaro. E’ lo show delle donne: di donne che vogliono smitizzare luoghi comuni; di donne che vogliono poter affrontare i propri “disastri quotidiani” con una sana risata. Strutturato come un vero e proprio show, con una ricca scenografia, tutta dedicata all’universo femminile, il lavoro prende spunto dal vecchio “Varietà”, col Presentatore, la Reclam, naturalmente ironica e pungente, che mette in risalto la banalità con cui vengono proposti “prodotti femminili”, ed anche il momento del romanticismo. Dice la regista: “Potrei definire questo spettacolo una
bomboniera ricca di paillettes, ma con un cuore di tagliente verità.

Biglietto singolo serate in abbonamento: € 11 intero, 9 ridotto, omaggi per ragazzi fino a 13 anni Biglietto singolo serate fuori abbonamento: € 8, omaggi per ragazzi fino a 13 anni Gli spettacoli del 11.12.2011 e 25.03.2012 sono a ingresso gratuito Biglietto singolo per pomeridiane 26.02 e 4.03.2012: € 5

Categorie Eventi: a teatro, della Cultura, gli Eventi e nei Castelli.Evento Tag: Augusto Monti, Beppe Fenoglio, castello, concerto, Costigliole d’Asti, laboratori e Nuto Revelli.

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