|
QUANDO:
|
La città si trova 45 km a Sud di Asti, in Provincia di Alessandria, a 75 km da Genova, 115 km da Torino, a 125 km da Milano
La stazione dei Treni è in P.za V. Veneto a pochissimi passi dal centro storico (tel. +39.0144.322.583, servizio FS informa 892. 021, www.trenitalia.com)
In pullman
Capolinea Arfea (tel. +39. 0131.445.433) in P.za V. Veneto delle linee per Asti, Alessandria, Torino e Milano
In auto
Da Genova, casello autostradale Ovada (A26) a 20 km; da Torino casello Alessandria Sud (A26) a km 30; da Milano: A7 direzione Tortona, A26 casello Alessandria Est (A21) a km 40
Taxi
P.za V. Veneto - P.za Italia, tel. +39.0144. 320.040 / 280
COME MUOVERSI
Linea urbana autobus: Arfea
|
|
Suggerimenti:
Acqui Terme sorge nella zona sud-orientale dell'alto Monferrato sulla sponda sinistra del fiume Bormida, da cui, dopo la confluenza dei due rami dello Spigno e del Millesimo, si apre la strada verso la pianura di Alessandria, tra colline dolcemente ondulate. La città sorge in una posizione strategica all'incrocio di alcune strade importanti: la statale del Turchino che va da Asti a Nizza Monferrato, Ovada e Voltri e quella della Val Bormida che da Alessandria porta fino a Savona, attraverso il Colle di Cadibona; infine quella del Sassello, da Acqui a Varazze e Savona per il Colle del Giovo, un percorso panoramico ma ricco di curve.
Le Terme di Acqui sono ricordate anche dallo scrittore latino Plinio il Vecchio tra le più importanti del mondo romano.
Nel centro storico s'innalza la Bollente, edicola ottocentesca da cui sgorga l'acqua termale a 70°C. I complessi termali si trovano in P.za Italia e nella zona Bagni (al di là del Bormida). Da P.za Italia partono le principali vie cittadine.
I luoghi più interessanti da visitare sono la Cattedrale di San Guido, la Basilica di San Pietro, la fontana delle Ninfe, il sito archeologico della Piscina Romana ed il Castello dei Paleologi.
Visibili dal ponte Carlo Alberto sul fiume Bormida, sono i resti dell'acquedotto romano costituito da 15 pilastri e 5 archi. La struttura, uno dei simboli della città, risale all'epoca imperiale; la conduttura era originariamente lunga 13 km e attingeva l'acqua dal torrente Erro. Si tratta di una delle strutture di questo genere meglio conservate dell'Italia Settentrionale.
Molto famose sono anche le specialità enogastronomiche di questa cittadina: amaretti, baci acquesi, tartufi e funghi ed ovviamente gli ottimi vini rossi.
|
|
dove: P.za Levi, Palazzo Robellini, tel. +39. 0144.322.142, www.acquiterme.it,
www.comuneacqui.com
quando: lun-sab 9.30-12.30/ 15.30-18.30, dom 9-13
|
|