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A 31 km da Asti e 29 km da Torino, paese natale di San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani A 31 km da Asti in direzione Chivasso; la quarta domenica di settembre vi si svolge il "Palio degli asini" A 15 km da Asti e 24 da Alba, è il paese con la superficie vitata più estesa del Piemonte |
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Il comune si estende lungo la riva sinistra del fiume Bormida. Per secoli la sua storia è stata strettamente legata alle vicende del monastero benedettino fondato nel IX secolo come rifugio per la popolazione delle campagne circostanti. Si spiega così l’origine del toponimo. Il centro storico è dominato dal Castello, nato proprio come struttura utilizzata dai benedettini e per tal motivo insolitamente posto a valle, mentre il paese si sviluppa sulle pendici collinari. Originaria dell’XI secolo, la Torre a pianta quadrata con fregi ad archetti pensili che si collega all’edificio tramite un arco , profondamente rimaneggiato nei secoli a partire dal Quattrocento. La piazza medioevale antistante il castello è teatro della Sagra del Polentone, che si svolge nel mese di maggio fin dal lontano 1573.
Le ridenti colline aglianesi “grandi rughe di un’antica cultura”, come vengono spesso definite, sono caratterizzate da pendii generalmente regolari ed armonici. I vigneti conferiscono al paesaggio collinare un aspetto geometrico diviso dalle “capezzagne” (stradine fra porzioni di poderi). Si presenta dunque al visitatore un paesaggio di incomparabile bellezza che assume, a seconda delle stagioni, affascinanti policromie. Accanto ai tesori paesaggistici, la vocazione turistica di Agliano Terme si manifesta soprattutto con l’efficacia delle acque che sgorgano copiose nella Vallata delle Fonti, attorno alle quali si svolge tutta l’attività termale del territorio. DI notevole importanza anche l'attività svolta dalla Scuola Alberghiera che si trova sul territorio de comune.
Al fondo della valle Bormida, che divide il Monferrato dalle Langhe, si estende il comune di Bubbio. Da sempre, sul suo territorio si producono pregiati vini e proprio da questa tradizione potrebbe derivare la denominazione del paese. L’aggettivo bibulus, secondo la tradizione popolare, indica un popolo che beve gioiosamente i suoi vini. Dal punto di vista architettonico e artistico, Bubbio è particolare per le sue case in pietra, che ricordano quelle di montagna, e per la chiesa dell’Assunta, un edificio barocco dalla movimentata facciata curvilinea in cotto e pietra, con interno a pianta ellittica riccamente decorato.
E’ impossibile scindere la storia di questo paese da quella del suo castello, che domina il centro abitato dall’alto di un colle.
È situato tra le valli del Nizza e quelle del Tinella, su un’alta collina. Non è difficile immaginare, dunque, un paesaggio tracciato dai filari di vite e dalle coltivazioni di cereali, quali il frumento e le foraggere.Il complesso fortificato che si può osservare dal basso, percorrendo la strada che congiunge Costigliole a Canelli, è stato più volte ricostruito in seguito alle vicende belliche che hanno coinvolto il paese. Il Castello vero e proprio, già della famiglia Roero di Cortanze nel XIV° secolo, si presenta sul lato nord con la fisionomia cinquecentesca della fortezza, con le sue bocche da fuoco e le feritoie, mentre il resto del complesso, ristrutturato alla fine del Seicento, ha assunto le fattezze di un´elegante dimora signorile di campagna. Di notevole interesse è anche la Parrocchiale, di San Martino che risale probabilmente al XII secolo. Ampliata alla fine del Seicento e nuovamente nell´Ottocento, si presenta con le caratteristiche del barocco piemontese.
Il paese è posto su una collina al confine con la provincia di Alessandria, in un paesaggio in cui predominano i vigneti. La sua economia infatti, si basa prevalentemente sulla coltura della vite che da origine al vino Malvasia. Le carte medioevali non offrono indicazioni precise circa l'etimologia del nome, ma l'ipotesi più accreditata è quella che vede nel toponimo un composto di "casa" e del nome proprio di persona Ursius o Surtius. Nel 1164 Federico Barbarossa riconobbe nel marchese Guglielmo il Vecchio di Monferrato i diritti su Casorzo, destinato a divenire caposaldo del sistema politico dei marchesi monferrini; il feudo fu venduto nel 1621 ai conti Picco che mantennero i diritti feudali fino alla loro soppressione. Ma la storia di Casorzo è legata soprattutto a un fatto tragico accaduto nel 1624 durante la guerra franco-spagnola, quando gli spagnoli occuparono il paese e incendiarono la parrocchiale provocando la morte di trecento persone. Dell'antico maniero non sopravvivono che pochi resti: un tratto delle mura e un avanzo di torrione. Monumenti di rilievo sono la Parrocchiale di San Vincenzo Martire, costruzione barocca edificata nel 1730 dall'architetto monferrino Francesco Ottavio Magnocavallo, caratterizzata da una monumentale facciata in cotto e la Chiesa di San Giorgio e della Madonna delle Grazie edificio romanico risalente forse al 1180.
Situato tra le colline dell’Alto Monferrato, al confine con le Langhe, il centro storico di questo comune si concentra su di un’altura sul lato sinistro del Torrente Tinella, affluente del Belbo. La parte più moderna, invece, si sviluppa in pianura. Il borgo antico è dominato dalla Chiesa di S. Pietro in Vincoli. La parrocchiale, costruita tra il 1681 e il 1701, è in stile barocco. La pianta dell’edificio è a una sola navata, con cinque cappelle laterali e un ampio coro. All’interno, tra i pregiati arredi lignei, spicca l’altare maggiore, che si crede realizzato su disegno dell’architetto regio Benedetto Alfieri. A impreziosire ulteriormente S. Pietro in Vincoli è l’imponente fregio che corre lungo il cornicione sovrastante il presbiterio e il coro, formato da una profusione di stucchi dorati raffiguranti oltre duecento putti.
Colli ariosi e verdeggianti da cui si possono ammirare tutte le cime più belle delle Alpi, dal Monviso al Monte Rosa, dal Cervino al Monte Bianco, incorniciano il paese.Il nome richiama i boschi di castagni, che un tempo ricoprivano le colline del suo territorio e che oggi sono stati sostituiti da immensi vigneti. Il centro abitato di Castagnole è un grazioso borgo, con scorci caratteristici e abitazioni antiche, molte delle quali risalenti al Quattrocento, raccolte attorno ai luoghi di culto. Tra di essi meritano una visita la settecentesca Chiesa Parrocchiale di S. Martino e la Confraternita dell´Annunziata, splendido esempio di barocco piemontese. Un diverso capolavoro architettonico è rappresentato dalle storiche cantine scavate nel tufo, dove si possono gustare i rinomati vini locali, primo tra tutti il Ruché di Castagnole Monferrato, una Doc dalle caratteristiche uniche. Il paese è poi famoso per la sua meridiana e per il grande torchio situato nelle cantine della “Tenuta la Mercantile”, luogo delle più importanti manifestazioni cittadine. la meridiana più grande del mondo, il torchio più grande d'Europa
E’ un comune molto ricco di testimonianze storico- artistiche. Ne sono esempio, tra gli altri, la Parrocchiale settecentesca di S. Andrea, che conserva un dipinto del Moncalvo, la piccola chiesa romanica di S. Eusebio e il medievale Castello di Rivalba. Molte persone, tuttavia, giungono a Castelnuovo Don Bosco principalmente per visitare l’imponente santuario dedicato a S. Giovanni Bosco, l’apostolo della gioventù che qui nacque e operò. Anche la casa del Santo, in frazione Becchi, è meta prediletta dei turisti e dei pellegrinie al cui interno si trovano informazioni sulla presenza salesiana nel mondo e sullo stile di vita contadino di un tempo. La casa è circondata da altri edifici a carattere religioso, che contribuiscono a far considerare questo paese come uno dei maggiori centri dell’attività salesiana in Italia e non solo. Oltre ai luoghi legati alla vita di Don Bosco, sono meta di un interessante itinerario religioso sulla vita dell’Ottocento, i luoghi e le case in cui vissero S. Giuseppe Cafasso, il Beato Giuseppe Allamano, S. Domenico Savio e il Cardinal Giovanni Cagliero.
Il comune ha la struttura urbana di un borgo medievale, con il castello e la parrocchiale che dominano sull’abitato. Il suo nome, già attestato nel 980, deriva quasi certamente dal latino “cisterna”, ovvero pozzo d’acqua. In effetti, ancora oggi, uno dei saloni principali del castello conserva una grossa cisterna, utilizzata un tempo da tutti gli abitanti. Attualmente, l’antica fortezza, datata tra l’XI e il XII secolo, ha un aspetto seicentesco, dovuto ai profondi rimaneggiamenti subiti in quell’epoca, ed è sede del Museo di Arti e Mestieri di un Tempo: una notevole collezione di oggetti che rappresentano la cultura materiale del Piemonte, nel periodo tra il Seicento e il Novecento. Importanti testimonianze dell’arte seicentesca sono conservate nella parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, dove si trova uno splendido altare ligneo interamente dipinto in nero.
Il nome Cocconato, centro in alta collina (491 metri s.l.m.) in provincia di Asti, a 20 km dal capoluogo e non distante da Torino, deriva dal nome latino “cum conatu”, a testimonianza dello sforzo che occorreva per arrivarci, in un tempo senza automobili, risalendo lentamente a cavallo le tortuose strade collinari. Conosciuto come la “riviera del Monferrato”, grazie al particolare microclima in tutte le stagioni, Cocconato si erge in una posizione appartata, quasi aristocratica, emergendo come un’isola felice dai freddi e dalle nebbie delle zone sottostanti, mentre l’estate è fresca e piacevolmente areata. Il clima alquanto temperato conferisce caratteristiche ottimali per molte colture di pregio: interessanti sono la crescita e la riproduzione di essenze arboree quali la palma, l’ulivo e la mimosa. Diffusa è la pratica della raccolta dei pregiati tartufi bianchi.
Il comune si estende in un’area collinare compresa tra le Valli Rilate, Versa e di Cortazzone. La cittadina è dominata dall’imponente castello, di cui si trova traccia già nei documenti del XII secolo e oggi adibito a singolare luogo d’incontro e di ristoro. La fortezza, a pianta trapezoidale, è una delle poche che ancora conserva quasi integralmente l´aspetto medioevale e costituisce un mirabile esempio dell’architettura piemontese di quel periodo. Nel mese di luglio viene messo in scena l’assedio del castello avvenuto all’epoca dei Pelletta (XIV secolo), attraverso una rievocazione storica con più di cento figuranti in costume, tra assediati e assedianti. Il paese si presenta ancora oggi con l'aspetto conferitogli dalla ricostruzione del Trecento. La visita del concentrico inizia nella piazza sottostante i bastioni: Piazza Marconi. Detta "Fusà", era un grande fossato, per secoli serbatoio dell'acqua sorgente, preziosissima per abbeverare il bestiame, trasformato in piazza dopo la costruzione dell'Acquedotto del Monferraro, nel 1936: da qui si coglie la struttura urbana del nucleo storico. In cima il maestoso Castello dei Roero e su un gradone sotto stante si trova il centro antico di Cortanze. Il paese è racchiuso nel proprio recinto, distinto dalla fortificazione signorile. Rimangono tracce nell'edificio d'angolo a nord, costruito su una muraglia a scarpa e con finestre a sesto acuto. Del luogo facevano parte altri edifici di pregio: l'ex convento "in Santina ", il Municipio, le Chiese. Un gradone ancora sotto si riconoscono fabbricati più piccoli e poveri, quasi addossati a cercare protezione, al nucleo alto. Camminando verso nord per via Battisti e girando attorno al ricetto, arriviamo in via Diaz ai piedi del castello, sorretto da alti terrapieni murati. La costruzione ha pianta trapezoidale, aperta sul lato a sud est, protetto dalla grossa torre merlata; due torrette pensili chiudono gli angoli del lato ad occidente. L'asimmetria non disturba ma è anzi motivo di fascino. Dall'alto della torre la vista è veramente eccezionale. Lo sguardo corre ininterrotto tutto intorno sul Basso Monferrato, l'Astigiano, la collina Torinese e la corona della Alpi. Più vicine appaiono le vallette Roera e Bariello famose per la raccolta dei tartufi. Sporgendoci dal largo parapetto possiamo mirare tutto il bordo, l'insieme dei tetti in coppi conservati, la piazza del Municipio (piccola, elegante, racchiusa dalle facciate delle case e dal muraglione del castello) che si apre a triangolo verso il sagrato della chiesa. La Parrocchiale risale al 1600; costruita su disegno dell'achitetto svizzero Fraschini ha una facciata severa arricchita dalle statue dei Santi Pietro e Giovanni ai quali è intitolata, e di San Biagio, patrono del paese. Pregevole il rivestimento delle pareti interne in legno intarsiato. Nel secolo successivo i cortanzesi eressero il campanile che avrebbero voluto più alto; ma il Marchese Ercole Tommaso Roero di Cortanze non permise di superare l'altezza della sua torre. A lato della chiesa la piazzetta Pininfarina è in realtà la terrazza di copertura dell'oratorio costruzione recente opera dell'architetto Gabetti di Torino. Notevole è ancora la chiesa (antica parrocchiale) della Vergine Annunziata che ha origine nel XIV secolo. Chi volesse qualche tesoro nascosto, può farsi invitare a visitare un tradizionale "crutin", l'infernotto scavato nel tuto, riservata e preziosa dispensa delle bottiglie del vino buono: alcuni sono veri capolavori di scultura.
Borgo rurale di antica origine, il cui castello, eretto nel Medioevo, fu ricostruito nei secoli XVIII e XIX a seguito delle devastazioni subite dai francesi nel 1706. Dell'originaria costruzione sussistono i resti di una torre quadrata e tratti della cinta muraria. La Parrocchiale di San Secondo, di antica origine, ma completamente ricostruita alla fine del XVIII secolo, presenta una facciata neogotica. Su una collina antistante l'abitato sorge l'antica chiesa di San Secondo, del secolo XII, ben conservata nelle sue forme primitive. La facciata, rivolta verso occidente, con un solo portale centrale, è rivestita in gran parte in arenaria; presenta decorazioni in cui compaiono figure zoomorfe, fitomorfe ma anche antropomorfe. L'interno, caratterizzato da volte a sesto acuto, si dispone su tre navate, separata da colonne a sezione rotonda e quadrata, con capitelli riccamente scolpiti. L'abside centrale custodisce un affresco trecentesco raffigurante Cristo tra due santi.
«Giace Costigliole sul dorso
Situato a metà strada tra Asti e Alba, copre l’ultimo lembo orientale del Roero, confina con il Monferrato astigiano ed è appena separato dal fiume Tanaro dalle prime colline della Bassa Langa. Il terreno, relativamente giovane, conserva ancora abbondanti tracce fossili del Mare Padanum da cui emerse ‘appena’ sei milioni di anni fa e risulta composto di marne particolari che conservano l’umidità e favoriscono in particolare la produzione vitivinicola, che può contare sulla piena maturazione di uve ad alto grado zuccherino con cui si ottengono vini robusti e profumati come Barbera, Bonarda, Dolcetto, Nebbiolo e Arneis.Il centro storico è raccolto intorno allo storico castello, roccaforte medioevale ricostruita nel Settecento e giunta a noi sotto le vesti di una maestosa residenza sabauda. Dal suo scenografico piazzale lo sguardo può risalire la Valle Tanaro dominata dai castelli dei conti di Guarene e dei marchesi Alfieri di Sostegno a Magliano, altre sentinelle di un feudo storicamente conteso, fino a intuitre le torri medievali della città di Alba.
Il nome Grazzano deriva da Gratis o da Gratianus. Già insediamento romano è distinto per la sua antica abbazia, fondata nel 961 da Aleramo, primo marchese del Monferrato; intitolata al Salvatore, alla Madonna e ai Santi Pietro e Cristina, per sottrarla al potere vescovile di Vercelli, fu posta sotto la giurisdizione del vescovo di Torino. Le donazioni di beni e diritti effettuate dai marchesi, fecero prosperare il monastero, che nel 1408 adottò la riforma dell'Ordine benedettino, “donando” una rendita alla curia papale di Roma di 150 fiorini[1] Nel 1708, con l'annessione del Monferrato ai Savoia, questi ebbero il patronato dell'abbazia scatenando accese controversie con gli abati benedettini. La Chiesa parrocchiale La Chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Vittore e Corona, è adiacente l'abbazia dove si notano il balconcino della casa abbaziale, la torre campanaria in stile romanico, il portale datato 1766. Nella cappella del Rosario c’è la tomba di Aleramo, che diede origine al Monferrato, ricordato orante nell'affresco attribuito a Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo". La tomba è stata trasferita dal peristilio dell'antica chiesa abbaziale alla cappella laterale della parrocchia, è ornata da un antico mosaico in bianco e nero[2] raffigurante due mostruosi animali che si affrontano: a sinistra una sfinge ("donna alata" nella parte anteriore, in mezzo "leonessa mugghiante e selvaggia" e "drago che si snoda" nella parte posteriore, corrispondente a quella descritta da Mesomede,[3] poeta vissuto ai tempi dell'imperatore Adriano), a destra un drago leonino aptero in atteggiamento aggressivo con la cresta sul capo e le tre caratteristiche righe emblematiche sul collo. La cappella dei Gonzaga è in stile barocco con un dipinto rappresentante “la morte di San Francesco Saverio” di Andrea Pozzo, e un dipinto della Madonna rivestita di una manto rosa sempre del Moncalvo. Una grande croce sormonta l’altare. Il coro ligneo del ‘500 è adiacente la sagrestia nella quale è custodito il braccio reliquiario di San Vittore che viene portato in processione il 14 maggio. Nel 1939 l'appellativo "Monferrato" fu sostituito con l'attuale in onore del maresciallo d'Italia Pietro Badoglio cui ha dato i natali nel 1871.
Il suo centro storico conserva ancora oggi i segni dell’architettura militare medioevale. Si trova infatti in una posizione strategica: domina sia sulla Valle del Tanaro che sulla conca di Alba, offrendo splendidi panorami su tutto il territorio circostante. Il castello è un esempio di barocco piemontese, sorto per volere di Carlo Giacinto Roero a partire dal 1726 per trasformare l’antica fortezza difensiva. Al suo interno sono particolarmente interessanti le “stanze cinesi”, che propongono tappezzerie arrivate dalla Compagnia delle Indie, e quella “del vescovo”, arredata con ricami “bandera” del XVIII secolo. All’esterno è stato mantenuto invece l’originale giardino all’italiana. Nella piazza principale si affaccia Palazzo Re Rebaudengo, un antico edificio settecentesco che conserva al suo interno stanze con volte finemente decorate, caratterizzate da un alternarsi continuo di livelli, sede del Museo di Arte Contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l´Arte. Sulle colline circostanti il paese trovano spazio sia i pregiati vigneti del Roero Arneis e del Nebbiolo, che piante da frutto tra cui spicca la pera “madernassa”.
Come testimonia il nome, Isola D’Asti si sviluppava originariamente su terreni circondati dal fiume Tanaro. In seguito alle frequenti alluvioni ed epidemie, gli abitanti dell’isola si spostarono verso la collina, dando luogo all´attuale insediamento. Del passato storico di questo comune rimangono la torre campanaria del Seicento, una chiesetta dedicata all’Immacolata Concezione, eretta nel 1680 in località Mongovone, e la Parrocchiale di San Pietro, di origine seicentesca e riedificata alla fine dell’Ottocento. L’economia locale è prevalentemente agricola, grazie alla grande tradizione vinicola e gastronomica, che ha come perle il vino Barbera D.o.c. e il tartufo.
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Municipio dove: Piazza Merlino 1, tel.: +39.0141.958.134 quando:
Municipio dove: Piazza Castello 1, tel.: +39.0144.880.12, www.comune.monasterobormida.at.it quando: quando: 05/04/2009-24/10/2009, dove: Vignale, P.za del Popolo 12 gratuito, 0142.933243, www.enotecadelmonferrato.it tutte le domeniche ore 10-12; 15-19 quando: 05/04/2009-25/10/2009, dove: Govone, P.za Roma 1 visite guidate; € 3; tel. 0173/58103, [email protected] tutte le domeniche ore 10-12, 15-18 (lug-ago ore 10-12, 16-19) quando: 18/04/2009-18/10/2009, dove: Asti, Palazzo Mazzetti, Corso Vittorio Alfieri 357 tel. +39.0141.530.403 / 592.730, da martedì a domenica 10.30-18.30. Lunedì chiuso, 5€ Percorsi tra la scultura lignea del Sei e Settecento nell’Astigiano i Laboratori di Erba Logica quando: 01/05/2009-30/08/2009, dove: Calliano, azienda agricola “le ruote dei pavoni”, strada Montarsone 3 su appuntamento martedì, giovedì e domenica da Maggio ad Agosto, seguendo i periodi di fioritura delle specie da distillare. i Laborati di ErbaLogica> Laboratorio di distillazione in campo dove seguire, operando direttamente, la distillazione delle erbe officinali ottenendo l'olio essenziale in una confezione personalizzata in omaggio. quando: 30/05/2009-26/09/2009, dove: Asti, Fondo Giov-Anna Piras, Via Brofferio 80; tel. +39.0141.352.111, www.fondopiras.com
Preziosa selezione di novantanove (+ uno!) capolavori di fotografia moderna che hanno segnato il percorso di evoluzione storico-artistica del nuovo linguaggio espressivo nel XX secolo, quando: 31/05/2009-25/10/2009, dove: Cisterna, P.za Hope 1 visita guidata, € 4, tel. +39.0141.979.021 / 118, www.museoartiemestieri.it tutte le domeniche ore 15-18.30 (15 agosto: 15-19) quando: 02/08/2009- , 17.45 dove: Castell’Alfero, Chiesa romanica Madonna della Neve www.filarmonicoastigiano.com, tel 0141.538057 IL COLLEGIO DEGLI INNOCENTI. Di follia in follia.... Un secolo di musica italiana quando: 02/08/2009- , dove: Castelnuovo Calcea, ore 10-12; 15-18, visite guidate, gratuito,tel. 0141.957125 Eretto dai Marchesi d’Incisa nel 1154, venne ricostruito più volte dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. quando: 09/08/2009- , dove: Castell’Alfero, Palazzo Municipale, P.za Castello 2, tel. +39.0141.406.611 5€, tel, 0141.406611, www.castellalfero.net visite guidate alle ore 15.30-16.30-17.30 quando: 14/08/2009- , 21.00 dove: Crea, Santuario della Madonna Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Visita guidata ai siti architettonici un'ora prima del concerto. www.invaghitiu.infoet Festival di Musica Antica nelle storiche terre del Marchesato del Monferrato. O dulcis Ave Maria. Mottetti fiamminghi nella tradizione Mariana. Ensemble vocale Cantica symphonia quando: 15/08/2009- , dove: Castelnuovo Calcea, ore 10-12; 15-18, visite guidate, gratuito,tel. 0141.957125 Eretto dai Marchesi d’Incisa nel 1154, venne ricostruito più volte dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. quando: 15/08/2009- , dove: Castelnuovo Don Bosco, V.le Regina Margherita tel. +39.011.987.616.5 200 bancarelle lungo le vie del paese richiamano numerosi appassionati di antiquariato e collezionismo. quando: 15/08/2009- , dove: Castelnuovo Don Bosco, visite guidate; gratuito; 011.9928855, 335.6654103, ore 10-12; 16-18,30 Sulla sommità della collina che fiancheggia l’abitato si eleva la torre, un tempo parte integrante del castello, distrutto nel 1395, e attualmente torre campanaria per l’adiacente chiesa barocca della Madonna del Castello quando: 22/08/2009- , 21.00 dove: Castell’Alfero, Santuario della Madonna della Neve Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Visita guidata ai siti architettonici un'ora prima del concerto. www.invaghitiu.infoet Festival di Musica Antica nelle storiche terre del Marchesato del Monferrato. O libro che da me sei tanto amato. Musiche per liuto dal Rinascimento al Primo Seicento. Maurizio Mantelli liuto rinascimentale ed arciliuto quando: 22/08/2009-23/08/2009, dove: Canelli, Cantine storiche www.comune.canelli.at.it, tel. +39.0141.820.111 Le cantine di invecchiamento dello spumante sono vere e proprie cattedrali sotterranee che si diramano sotto la città, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica quando: 25/08/2009- , dove: Canelli,
In occasione del tradizionale mercato settimanale, viene riservata un'area destinata alle nocciole e ai prodotti a base di nocciola. Giornata della Riserva Naturale "Val Sarmassa" - "Ulisse sulle Colline" quando: 29/08/2009- , dove: Vinchio, Riserva Naturale della Val Sarmassa
appuntamento culturale all’interno di un’area che racchiude un ricco patrimonio ambientale e naturalistico. quando: 30/08/2009- , 21.00 dove: Vezzolano, Chiesa di Santa Maria Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Visita guidata ai siti architettonici un'ora prima del concerto. www.invaghitiu.infoet Festival di Musica Antica nelle storiche terre del Marchesato del Monferrato. Calici di stelle. Canti e laudi nella religiosità popolare medioevale. Ensemble vocale Laus Concentus. Alle ore 20, visita della chiesa a cura de La cabalesta quando: 30/08/2009- , dove: Castell’Alfero, Palazzo Municipale, P.za Castello 2, tel. +39.0141.406.611 5€, tel, 0141.406611, www.castellalfero.net visite guidate alle ore 15.30-16.30-17.30 quando: 30/08/2009- , dove: Castelnuovo Calcea, ore 10-12; 15-18, visite guidate, gratuito,tel. 0141.957125 Eretto dai Marchesi d’Incisa nel 1154, venne ricostruito più volte dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. quando: 30/08/2009- , dove: Castelnuovo Don Bosco, visite guidate; gratuito; 011.9928855, 335.6654103, ore 10-12; 15-18,30 Sulla sommità della collina che fiancheggia l’abitato si eleva la torre, un tempo parte integrante del castello, distrutto nel 1395, e attualmente torre campanaria per l’adiacente chiesa barocca della Madonna del Castello quando: 06/09/2009- , dove: Castelnuovo Calcea, ore 10-12; 15-18, visite guidate, gratuito,tel. 0141.957125 Eretto dai Marchesi d’Incisa nel 1154, venne ricostruito più volte dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. quando: 11/09/2009-28/05/2009, dove: Asti, Palazzo del Collegio e dintorni Feriali 17-24, Ven 17-01, Sab e dom 11-01; ingr. gratuito. Camera di commercio tel. +39.0141.535.262 / 241, www.doujador.it Salone Nazionale di vini selezionati. La manifestazione non è soltanto una vetrina di vini prestigiosi ma un importante appuntamento con mostre, eventi, incontri, concerti e con i raffinati menù della cucina d´autore piemontese quando: 12/09/2009-13/09/2009, dove: Asti, P.za del Palio Camera di commercio tel. +39.0141.535.262 / 241, www.festivaldellesagre.it Grande manifestazione eno-gastronomica: oltre 40 pro-loco della provincia propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOC astigiani da sabato alle 19 a domenica sera, quando: 13/09/2009- , 15.30 dove: Asti, Torre Rossa, C.so Alfieri tel. 338.8703134, www.diocesidiasti.191.it Alla scoperta dell’Asti romana, medievale e barocca: Torre Rossa, visita alla Domus romana, Cattedrale, San Giovanni, Mura medievali Castello dei Conti d'Amico e Museo 'l Ciar quando: 13/09/2009- , dove: Castell’Alfero, Palazzo Municipale, P.za Castello 2, tel. +39.0141.406.611 5€, tel, 0141.406611, www.castellalfero.net visite guidate alle ore 15.30-16.30-17.30 quando: 13/09/2009- , dove: Acqui Terme, Borgo Monterosso € 10 Villa, € 10 Tempio di Herta., tel 0144.322177, ore 15-18 La magnificenza senza tempo di una Villa nel dominio collinare vitivinicolo dell’Alto Monferrato, una tappa di notevole interesse culturale nei percorsi del suggestivo paesaggio del Piemonte, una dimora padronale non lontano dal centro di Acqui Terme quando: 13/09/2009- , dove: Asti, Piazza Alfieri, Portici Anfossi e Piazza della Libertà www.comune.asti.it Il meglio della produzione artigianale ed agroalimentare piemontese nel rispetto della qualità e della tipicità quando: 20/09/2009- , 14.15.00 dove: Asti, Piazza Alfieri www.palio.asti.it Sfrenata corsa equestre a pelo istituita nel 1275. quando: 20/09/2009- , dove: Castelnuovo Calcea, ore 10-12; 15-18, visite guidate, gratuito,tel. 0141.957125 Eretto dai Marchesi d’Incisa nel 1154, venne ricostruito più volte dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. quando: 20/09/2009- , dove: Vezzolano, Visite guidate alle ore 11 e 15.30 La visita parte dal sagrato della Chiesa, con l'osservazione della facciata molto ricca di decorazioni, e prosegue all'interno, Mercatino dell'Antiquariato quando: 20/09/2009- , dove: Nizza M.to, Foro Boario, P.za Garibaldi www.comune.nizza.asti.it L’appuntamento con la storia e le vecchie cose (oggetti, mobili, ecc.) quando: 20/09/2009-15/11/2009, dove: Guarene, Piazza del Municipio, visite guidate; € 4; tel. +39.011.379.760.0, www.fondsrr.org tutte le domeniche ore ore 14-19 quando: 26/09/2009-27/09/2009, dove: Asti, Corso Alfieri da P.za Cairoli a P.za Santa Caterina
Le vie e le piazze sotto la Torre Rossa si vestono di medioevo, affollate di bancarelle con artigiani veri vestisti come i loro antenati, taverne con menù e bevande assolutamente in tema quando: 26/09/2009-27/09/2009, dove: Canelli, Cantine storiche www.comune.canelli.at.it, tel. +39.0141.820.111 In occasione di Canelli, Città del vino. Le cantine di invecchiamento dello spumante sono vere e proprie cattedrali sotterranee che si diramano sotto la città, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica quando: 26/09/2009-27/09/2009, dove: Canelli,
Il meglio della gastronomia di diverse regioni italiane insieme ai vini e alle tradizioni gastronomiche canellesi ovviamente nelle cantine storiche e nei luoghi più suggestivi del centro storico. quando: 27/09/2009- , dove: Castelnuovo Don Bosco, visite guidate; gratuito; 011.9928855, 335.6654103, ore 10-12; 15-18,30 Sulla sommità della collina che fiancheggia l’abitato si eleva la torre, un tempo parte integrante del castello, distrutto nel 1395, e attualmente torre campanaria per l’adiacente chiesa barocca della Madonna del Castello Castello dei Conti d'Amico e Museo 'l Ciar quando: 27/09/2009- , dove: Castell’Alfero, Palazzo Municipale, P.za Castello 2, tel. +39.0141.406.611 5€, tel, 0141.406611, www.castellalfero.net visite guidate alle ore 15.30-16.30-17.30 quando: 02/10/2009-02/11/2009, dove: Alba, www.fieradeltartufo.org Arte, cultura, spettacoli, sport e tradizioni affiancano gli eventi legati al tartufo quando: 04/10/2009- , 15.30 dove: Asti, Torre Rossa, C.so Alfieri tel. 338.8703134, www.diocesidiasti.191.it Alla scoperta dell’Asti romana, medievale e barocca: Torre Rossa, visita alla Domus romana, Cattedrale, San Giovanni, Mura medievali quando: 04/10/2009-11/10/2009, dove: Montiglio M.to, tel. +39.0141994.008
Castello dei Conti d'Amico e Museo 'l Ciar quando: 11/10/2009- , dove: Castell’Alfero, Palazzo Municipale, P.za Castello 2, tel. +39.0141.406.611 5€, tel, 0141.406611, www.castellalfero.net visite guidate alle ore 15.30-16.30-17.30 quando: 18/10/2009- , dove: Acqui Terme, Borgo Monterosso € 10 Villa, € 10 Tempio di Herta., tel 0144.322177, ore 15-18 La magnificenza senza tempo di una Villa nel dominio collinare vitivinicolo dell’Alto Monferrato, una tappa di notevole interesse culturale nei percorsi del suggestivo paesaggio del Piemonte, una dimora padronale non lontano dal centro di Acqui Terme quando: 18/10/2009- , dove: Nizza M.to, Foro Boario, P.za Garibaldi www.comune.nizza.asti.it L’appuntamento con la storia e le vecchie cose (oggetti, mobili, ecc.) quando: 18/10/2009-25/10/2009, dove: Moncalvo, tel. +39.0141.917.505, www.comune.moncalvo.asti.it Tra le più importanti fiere del Piemonte, propone esposizioni, degustazioni di prodotti tipici, la premiazione del miglior tartufo dell'anno, mostre, concerti ed iniziative collaterali. quando: 24/10/2009-25/10/2009, dove: Canelli, Cantine storiche www.comune.canelli.at.it, tel. +39.0141.820.111 Le cantine di invecchiamento dello spumante sono vere e proprie cattedrali sotterranee che si diramano sotto la città, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica quando: 25/10/2009- , dove: Castelnuovo Don Bosco, visite guidate; gratuito; 011.9928855, 335.6654103, ore 10-12; 15-18,30 Sulla sommità della collina che fiancheggia l’abitato si eleva la torre, un tempo parte integrante del castello, distrutto nel 1395, e attualmente torre campanaria per l’adiacente chiesa barocca della Madonna del Castello quando: 25/10/2009- , dove: Castelnuovo Calcea, ore 10-12; 15-18, visite guidate, gratuito,tel. 0141.957125 Eretto dai Marchesi d’Incisa nel 1154, venne ricostruito più volte dopo le distruzioni subite nel corso dei secoli. Castello dei Conti d'Amico e Museo 'l Ciar quando: 25/10/2009- , dove: Castell’Alfero, Palazzo Municipale, P.za Castello 2, tel. +39.0141.406.611 5€, tel, 0141.406611, www.castellalfero.net visite guidate alle ore 15.30-16.30-17.30 quando: 31/10/2009-08/11/2009, dove: Nizza M.to, Centro Storico www.comune.nizza.asti.it
quando: 01/11/2009- , dove: Montechiaro, tel.+39.0141.999.136,www.montechiaro.info Tra le più importanti fiere del Piemonte, propone esposizioni, degustazioni di prodotti tipici, la premiazione del miglior tartufo dell'anno, mostre, concerti ed iniziative collaterali. quando: 07/11/2009-08/11/2009, dove: Canelli, Cantine storiche www.comune.canelli.at.it, tel. +39.0141.820.111 in occasione della Fiera Regionale del Tartufo. Le cantine di invecchiamento dello spumante sono vere e proprie cattedrali sotterranee che si diramano sotto la città, capolavori d’ingegneria e di architettura enologica quando: 08/11/2009- , dove: Asti, Piazza Alfieri, Portici Anfossi e Piazza della Libertà www.comune.asti.it Il meglio della produzione artigianale ed agroalimentare piemontese nel rispetto della qualità e della tipicità quando: 09/11/2009- , dove: Canelli,
Circa trecento bancarelle in questa antica fiera che fa risalire le sue origini al Trecento, quando: 14/11/2009-15/11/2009, dove: Acqui Terme, spazio espositivo Expo Kaimano, piazza M.Ferraris, ven 16-24, sab 15-24 e dom 9-24, ingresso libero, tel. comune +39.0144.770.1, IAT +39.0144.322.142, www.comuneacqui.com Acqui & Sapori, rassegna enogastronomica del Territorio dell’Alto Monferrato. quando: 14/11/2009-15/11/2009, dove: Asti, www.stradadeltartufo.com www.astiturismo.it Mostra mercato dei tartufi più pregiati quando: 15/11/2009- , dove: Nizza M.to, Foro Boario, P.za Garibaldi www.comune.nizza.asti.it L’appuntamento con la storia e le vecchie cose (oggetti, mobili, ecc.) quando: 13/12/2009- , dove: Asti, Piazza Alfieri, Portici Anfossi e Piazza della Libertà www.comune.asti.it Il meglio della produzione artigianale ed agroalimentare piemontese nel rispetto della qualità e della tipicità quando: 20/12/2009- , dove: Nizza M.to, Foro Boario, P.za Garibaldi www.comune.nizza.asti.it L’appuntamento con la storia e le vecchie cose (oggetti, mobili, ecc.) quando: 26/12/2009- , 12.30.00 dove: Nizza M.to, Piazza del Municipio www.comune.nizza.asti.it Rievocazione dell'episodio del “Lardo", la pro loco offre l'aperitivo sotto il Campanon a ricordo della ribellione dei nicesi contro i sostenitori dei Savoia in epoca napoleonica quando: 22/02/2010- , dove: ASTIgiando.it,
Il 22 febbraio ASTIgiando.it compie un anno. Nato dalla passione per i viaggi e per le terre astigiane, è sempre di più una felice realtà che promuove la qualità del nostro territorio. quando: 14/03/2010- , dove: Monastero Bormida, Piazza del Castello Comune (0144/88012), Pro Loco (0144/88425) www.comune.monasterobormida.at.it L'evento nasce da antiche cerimonie propiziatorie legate all'arrivo in paese dei magnin che stagnavano le pentole, quando: 21/03/2010- , dove: San Damiano d'Asti,
La Barbera incontra il Lardo di Colonnata quando: 24/04/2010-24/04/2010, dove: Nizza M.to, Foro Boario, P.za Garibaldi www.comune.nizza.asti.it Mostra delle macchine agricole e delle attrezzature enologiche. quando: 24/04/2010-25/04/2010, dove: Agliano Terme, www.comune.aglianoterme.at.it rassegna enogastronomia che permette di conoscere i prodotti locali e soprattutto il meraviglioso vino Barbera prodotto dai viticoltori di Agliano Terme quando: 25/04/2010- , dove: Castelnuovo Don Bosco, V.le Regina Margherita tel. +39.011.987.616.5 200 bancarelle lungo le vie del paese richiamano numerosi appassionati di antiquariato e collezionismo. quando: 25/04/2010- , dove: Cocconato, Via garibaldi, P.za cavour, P.za Giordano tel. +39.0141.907.007 / 600.076, www.comune.cocconato.at.it Musica, bancarelle e stand enogastronomici quando: 30/04/2010-09/05/2010, dove: Asti, Enofila, C.so Felice Cavallotti ore 14-24 festivi, 17-24 feriali, 4€ (mer 7/05, 11-24, gratuito), www.fieracittadiasti.it, tel. +39.0141.399.487, www.fieracittadiasti.it
quando: 01/05/2010- , 20.15.00 dove: Asti, da P.za Cattedrale a P.za San Secondo tel. +39.0141.399.482 www.comune.asti.it I due "sendalli" vengono "stimati" da tre notabili rappresentanti dell'antica corporazione dei tessitori e dei mercanti, che ne saggiano la buona manifattura e le misure. quando: 01/05/2010- , dove: Vinchio, Centro Storico www.comune.vinchio.at.it
quando: 02/05/2010- , 10.45.00 dove: Asti, P.za San Secondo tel. +39.0141.399.482, www.comune.asti.it ore 10.45 Avvio delle autorità e del Gonfalone scortato dai Vigili dal Palazzo Comunale verso la Collegiata di San Secondo; ore 11.00 Santa Messa quando: 02/05/2010- , dove: Vinchio, Centro Storico tel. 0141.95.01.20, www.comune.vinchio.at.it Presso il mercatino in piazza San Marco è possibile degustare ed acquistare gli asparagi, i vini e gli altri prodotti tipici. Alle 13 grande pranzo durante il quale saranno serviti gli asparagi del saraceno ed altri piatti tipici Fuochi d'Artifico sull'acqua quando: 03/05/2010- , 21.15.00 dove: Asti, Borgo Tanaro tel +39.0141.399.931, www.comune.asti.it In occasione dei festeggiamenti del patrono, San Secondo, spettacolo pirotecnico sulle rive del fiume Tanaro quando: 04/05/2010- , 10.30 dove: Asti, Centro Storico tel. +39.0141.399.482, www.comune.asti.it Il giorno del Santo Patrono uno sfarzoso corteo composto dai gruppi in costume dei Rioni, Borghi e Comuni che partecipano al Palio di settembre. quando: 05/05/2010- , dove: Asti, Attorno alle P.ze Alfieri e del Palio tel. +39.0141.399.868, www.comune.asti.it Risale alla fine del XIV secolo quando, otto giorni prima e otto giorni dopo la Festa di San Secondo, Patrono della Città, si svolgeva una grande Fiera quando: 15/05/2010-16/05/2010, dove: Nizza M.to, Foro Boario, P.za Garibaldi www.comune.nizza.asti.it In una antica e suggestiva ambientazione al coperto, sapientemente restaurata, sabato dalle 17 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20, decine di produttori esporranno e proporranno in degustazione i vini Barbera quando: 15/05/2010-16/05/2010, dove: Asti, Palazzo del Michelerio, C.so Alfieri 381 tel. +39.0141.399.526, www.comune.asti.it, 5€ ( (incluso degustazione e bicchiere di vetro) la più importante vetrina piemontese sui vini naturali provenienti da agricoltura biologica e biodinamica e soprattutto espressione della “naturalità” della vinificazione quando: 29/05/2010-30/05/2010, dove: Nizza M.to, Centro Storico www.comune.nizza.asti.it La tradizionale corsa delle botti è afiancata al Monferrato in Tavola: due giorni enogastronomica in Piazza Garibaldi, quando: 01/06/2010- , dove: Castell’Alfero, www.castellalfero.net eseguito da una Banda a cura del Comune quando: 06/06/2010- , dove: Asti, P.za Cattedrale tel. +39.0141.592.488 Passeggiata enogastronomica per giardini, cortili e piazze de rione Cattedrale quando: 07/06/2010- , dove: Asti, P.za Cattedrale tel. +39.0141.592.488 Rassegna d’antiquariato dall'alba al tramonto dove: Vinchio, partenza da Parcheggio del Lago Valtivernonel Parco Naturale della Val Sarmassa 6 km circa dal parcheggio del Lago Valtiverno www.itinerarivallebelbo.it Per scoprire la Riserva Naturale della Val Sarmassa, dove scorci paesaggistici di grande suggestione con le colline coperte di boschi che lasciano di tanto in tanto spazio a seminativi, prati e vigneti. dove: Callianetto, Grazzano Badoglio, Piea, Tonco, partenza da Piea, Tonco… www.castellalfero.net L’ippovia è composta da quattro percorsi principali: Piea – Tonco: 14 Km Robella – Tonco: 16 Km Tonco – Callianetto: 5 Km Tonco – Grazzano Badoglio: 16 Km dove: Casorzo, partenza da Cantina Sociale Durata: circa ore 2.30 Difficoltà: nessuna Attrezzatura consigliata: scarpe con suola di gomma Periodo consigliato: primavera ed autunno mappa dettagliata Casorzo, adagiato sulle colline del Monferrato, terra della dolce Malvasia, domina su un paesaggio densissimo di colline impiantate a vigneti: proprio tra le ordinate geometrie di questi filari si snoda l' itinerario proposto da www.parcocrea.it dove: Vinchio, partenza da Parcheggio del Lago Valtivernonel Parco Naturale della Val Sarmassa 4 km circa Partendo dal parcheggio del Lago Valtiverno, www.itinerarivallebelbo.it Per scoprire la Riserva Naturale della Val Sarmassa, dove scorci paesaggistici di grande suggestione con le colline coperte di boschi che lasciano di tanto in tanto spazio a seminativi, prati e vigneti. dove: Vinchio, partenza da Parcheggio Monte del Mare nel Parco Naturale della Val Sarmassa 5 km circa Dal parcheggio Monte del Mare, www.itinerarivallebelbo.it Per scoprire la Riserva Naturale della Val Sarmassa, dove scorci paesaggistici di grande suggestione con le colline coperte di boschi che lasciano di tanto in tanto spazio a seminativi, prati e vigneti. dove: Vinchio, partenza da Parcheggio Monte del Parco Naturale della Val Sarmassa 3 km circa Dal parcheggio Monte del Mare verso sud fino a raggiungere la "ru'". www.itinerarivallebelbo.it Per scoprire la Riserva Naturale della Val Sarmassa, dove scorci paesaggistici di grande suggestione con le colline coperte di boschi che lasciano di tanto in tanto spazio a seminativi, prati e vigneti. dove: Moncalvo, partenza da Piazza Carlo Alberto Durata: circa ore 2.30 Difficoltà: nessuna Attrezzatura: scarpe con suole di gomma Periodo consigliato: autunno, stagione del tartufi e della vendemmia mappa dettagliata Moncalvo è una piccola città (ottenne questo titolo nel XVIII secolo) conosciuta per la Fiera del Tartufo che si rinnova ogni autunno dal 1955. dove: Grazzano Badoglio, partenza da Piazza Giuseppe Giacomo Cotti Durata: circa 2 ore, Difficoltà: nessuna, Attrezzatura: Scarpe comode suola in gomma, Periodo consigliato: aprile e maggio (fioriture dei prati) e l'autunno (vendemmia), mappa dettagliata Grazzano Badoglio, comune situato a nord-est di Asti ed ai confini della provincia di Alessandria, è il paese dove riposano, secondo la tradizione, le spoglie del primo e leggendario Marchese del Monferrato: Aleramo. dove: Moncucco Torinese, Vezzolano, partenza da Piazza principale Lunghezza km 6,5, Dislivello in discesa m 130, Dislivello in salita m 102, Percorrenza h 2.45' Dalla piazza del paese, uscendo in direzione di Cinzano, alla Cappella di San Rocco si lascia la provinciale per imboccare una ripida sterrata in discesa a destra dove: Moncucco Torinese, partenza da Piazza principale Lunghezza km 5,6, Dislivello in discesa 205 m, Dislivello in salita 115 m, Percorrenza ore 2.20' Dalla piazza del paese, uscendo in direzione di Cinzano, alla Cappella di San Rocco si lascia la provinciale per imboccare una ripida sterrata in discesa a destra, che funge da collegamento con i sentieri per Vezzolano dove: Moncucco Torinese, partenza da Piazza principale Lunghezza km 7,2, Dislivello in discesa m 190, Dislivello in salita m 190, Percorrenza 3 ore Dalla piazza principale del paese si scende lungo la strada provinciale in direzione Castelnuovo e 300 metri dopo aver oltrepassato la chiesa di San Bernardino, dove: Monastero Bormida, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, Roccaverano, partenza da Ponte Romanico di Monastero Bormida Info: 0144/88012 (Comune); per escursioni guidate 0144/88055 (sig. Vittorio), www,comune.monasterobormida.at.it Segnaletica: rombo e losanga di colore giallo e frecce in legno nei bivi principali. Lunghezza: 31 km. Tempo di percorrenza: 8-9 ore Il modo migliore per conoscere le colline di Monastero Bormida è quello di percorrerle a piedi in totale libertà.. dove: Monastero Bormida, partenza da Ponte Romanico di Monastero Bormida Info: 0144/88012 (Comune); per escursioni guidate 0144/88055 (sig. Vittorio), www,comune.monasterobormida.at.it Segnaletica: losanga di colore rosso e freccine rosse nei bivi principali Lunghezza: 15 km. (13 km. senza anello boschivo), Tempo di percorrenza: 4 ore (3,5 ore senza anello boschivo) Il modo migliore per conoscere le colline di Monastero Bormida è quello di percorrerle a piedi in totale libertà.. dove: Asti, Castell'Alfero, Crea, partenza da Asti Nord (Via Monsignor Marello) Realizzato dal Cai di Asti, Difficoltà: Escursionismo, Tempo di percorrenza a piedi: 7 ore, Lunghezza: 30 km circa, Segnavia C.A.I. bianco/rosso (si sviluppa per la maggior parte su sterrato e segue per alcuni chilometri il tragitto del Percorso Giallo castellalferese) Si parte in direzione Viatosto (Serra di Viatosto). dove: Bubbio, Loazzolo, partenza da Centro storico di Bubbio In rosa sulla mappa www.langastigiana.it Altitudine: max. m. 532 - min. m. 183 s.l.m, Lunghezza: Km 38 circa. Il percorso ha inizi dal nucleo storico di Bubbio con la medioevale Via Maestra che collega la Chiesa dell’Assunta, gioiello del barocco piemontese al Castello, da qui superiamo il Fiume Bormida dove: Frinco, partenza da Località Cascinotto Lunghezza totale km 4,48 difficoltà: escursionismo tempo di percorrenza: 1 ora e 40 minuti www.castellalfero.net Il percorso dei Piloni votivi e Cippi ricordo si snoda tra le colline circostanti il concentrico di Frinco. Da Località Cascina prendendo lo sterrato in salita verso il Bricco della Marina, con destinazione i primi 2 cippi. dove: Castell'Alfero, Corsione, Montechiaro, Montiglio, Murisengo, Portacomaro, partenza da Portacomaro (1° tratto), Castell'Alfero (2° tratto), Corsione (3° tratto), Montiglio (4° tratto) Lunghezza percorso: 31,85 km (trekking) difficoltà: escursionismo www.castellalfero.net Il percorso attraversa la Valle Versa toccando 7 delle Chiese Romaniche del Monferrato dove: Castell'Alfero, partenza da Regione Perno (percorso circolare) In blu sulla mappa, difficoltà: escursionistico, lunghezza: 4,26 km circa, tempo di percorrenza 50 minuti www.castellalfero.net Percorso con un lungo tratto in salita, e molti punti panoramici. dove: Castell'Alfero, partenza da Regione Valle (percorso circolare) In viola sulla mappa, difficoltà: facile, lunghezza: 6,86 km circa, tempo di percorrenza: 50 minuti circa www.castellalfero.net Itinerario paesaggistico che trae il nome dagli antichi edifici religiosi che si costeggiano. Da segnalare vari punti panoramici. dove: Castell'Alfero, partenza da regione Valle, bivio per località Poirano Lunghezza: 4 km circa Dislivello: 100 m Difficoltà: facile Tempo di percorrenza: a piedi 1 ora e 15 minuti, in mountain bike 30 minuti, www.castellalfero.net Si sviluppa in regione Valle nelle vicinanze della chiesa romanica Madonna della Neve. A piedi, in mountain bike, a cavallo ... ha inizio l'avventura ... alla scoperta del bosco. dove: Castell'Alfero, partenza da Via Montiglio (percorso circolare) In rosso sulla mappa, difficoltà: facile, lunghezza: 6,15 km circa, tempo di percorrenza: 1 ora e 10 minuti circa www.castellalfero.net Itinerario semi pianeggiante che sul suo sviluppo non incontra nessuna abitazione. Possibilità di vedere molta fauna selvatica. dove: Castell'Alfero, Portacomaro Stazione, partenza da Via Statale (Portacomaro Stazione) In marrone sulla mappa, difficoltà: escursionistico, lunghezza: km 6,15 circa, tempo di percorrenza 1 ora e 15 minuti circa www.castellalfero.net Itinerario escursionistico, in buona parte su sentiero boschivo. I primi 300 metri si percorrono sia all'andata che al ritorno. Per la sola mountain bike si consiglia il giro in senso orario, per la spettacolarità della discesa sui tornanti dove: Castell'Alfero, partenza da Via Stazione In giallo sulla mappa, difficoltà: escursionistico, lunghezza: 19,10 km circa, tempo di percorrenza: 3 ore e 20 minuti www.castellalfero.net Itinerario lungo interamente segnalato da appositi cartelli gialli dove: Portacomaro, Castagnole M.to, Montemagno, Casorzo, Grazzano Badoglio, Vignale M.to, Viarigi, partenza da Portacomaro circa 60 km, due/tre ore senza fare soste e a velocità ragionevoli. Ma farlo così non ha senso! Un lungo pomeriggio d'estate con un paio di soste per un break ed una merenda "sinoria" o una cena sono il minimo indispensabile. Ricordate che ogni paese ha qualcosa da mostrare al viaggiatore consapevole e non frettoloso. dove: Mombaldone, Roccaverano, partenza da Piazza principale di Roccaverano In grigio sulla mappa www.langastigiana.it Lunghezza: Km 20, 22. Altitudine: max. m. 800 - min. m. 250 s.l.m., Percorribilità: in alcuni tratti con deviazioni esclusivamente a piedi, due tratti sterrati. Il percorso a circuito ha inizio dalla splendida piazza di Roccaverano con la Chiesa bramantesca di S.S. Maria Annunziata dove: Monastero Bormida, Sessame, partenza da Piazza principale di Sessame In arancione sulla mappa www.langastigiana.it Lunghezza: Km 29 circa. Altitudine: max. m. 420 - min. m. 167 s.l.m., Percorribilità: un breve tratto sterrato. Si narra che il Paese di Sessame sia la vera patria del Brachetto, uno dei vini più rinomati della Comunità Montana Langa Astigiana - Val Bormida, dove: Alessandria, Masio, Mombercelli, Vinchio, Incisa Scapaccino, partenza da Alessandria Distanza: 67.2 Km Dislivello: 153 m Pendenza max: 7 % Difficoltà: facile Tipo: strada Fondo: asfalto Le salite non sono difficili, certamente necessitano per godersele di un minimo di allenamento. dove: Alessandria, Vignale M.to, Viarigi, partenza da Alessandria, Rione Cristo Distanza: 85.9 Km Dislivello: 182 m Pendenza max: 9 % Difficoltà: medio Tipo: strada Fondo: asfalto Questo giro tocca tre corsi d'acqua:i fiumi Tanaro e Po e il torrente Belbo, il percorso e quasi tutto collinare, le strade sono in alcuni tratti mediamente trafficate (vicino ad Alessandria e a Valenza) per poi diventare tranquille sulle colline. dove: Vinchio, partenza da Bricco dei Tre Vescovi 13,5 km circa per il 90% su strade e sentieri sterrati, www.itinerarivallebelbo.it Partendo dal Bricco dei Tre Vescovi, si tocca il Bricco dei Saraceni, il Casotto di Ulisse, località Serra e, attraverso Strada Belairo, si ritorna al Bricco dei Tre Vescovi. dove: Calosso, Borgomale, Camo, Santo Stefano Belbo, partenza da Calosso Distanza: 87.3 Km Dislivello: 610 m Pendenza max: 13 % Difficoltà: medio Tipo: strada Fondo: asfalto Giro per allenati con subito dopo pochi km la salita dedicata al Panta, molto panoramica la strada tra Lequio Berra e Bossolasco. Le altre salite,quella per Niella e quella per Castino sono pedalabili. dove: Calosso, partenza da Calosso Distanza: 57.2 Km Dislivello: 560 m Pendenza max: 12 % Difficoltà: medio Tipo: strada Fondo: asfalto Giro panoramico privo di traffico; la salita che porta a Lequio Berra, dedicata a Marco Pantani, fa parte di una serie di 6 salite dedicate ai grandi scalatori della storia del Ciclismo. dove: Castelnuovo Belbo, Acqui Terme, partenza da Castelnuovo Belbo Distanza: 59 Km Dislivello: 313 m Pendenza max: 12 % Difficoltà: medio Tipo: strada Fondo: asfalto Breve giro ma ricco di salite e percorrenza di stradine secondarie, il fondo è abbastanza buono. dove: Moasca, Nizza M.to, San Marzano Oliveto, partenza da Moasca 30,5 km circa www.itinerarivallebelbo.it Il percorso si sviluppa essenzialmente su strade asfaltate relativamente trafficate soltanto in stagione autunnale. Per lunghezza e caratteristiche altimetriche e morfologiche il percorso è adatto anche a persone non allenate. dove: Acqui Terme, Nizza M.to, partenza da Stazione di Acqui Terme Distanza: 19 Km Dislivello: 241 m Pendenza max: 4 % Difficoltà: facile Tipo: strada Fondo: asfalto Percorso facile lungo la via del vino che tocca Alice Bel Colle e le colline del Monferrato. Tutto lungo la statale che congiunge Acqui Terme a Nizza Monferrato dove: Vinchio, Cortiglione, Incisa Scapaccino, partenza da Vinchio 11 km circa su strada asfaltata, www.itinerarivallebelbo.it Partendo da Vinchio si raggiunge Incisa Scapaccino passando lungo il fondovalle. Quindi si attraversa l'abitato, si sale verso Cortiglione e percorrendo la strada di cresta si ritorna a Vinchio. Virginia Oldoini Contessa di Castiglione Costigliole d'Asti Firenze, 23 marzo 1837 – Parigi, 28 novembre 1899 Nata marchesina Virginia Elisabetta Luisa Carlotta Antonietta Teresa Maria Oldoini e divenuta poi per nozze contessa Verasis Asinari, è stata un'agente segreto italiano. ... GIANDUJA Castell'Alfero Castell'Alfero 1804, maschera popolare www.castellalfero.net Gianduja (in piemontese Giandoja, IPA [?an'd?ja]) è una maschera popolare torinese di origini astigiane. Il suo nome deriva dalla locuzione Gioann dla doja ovvero Giovanni del boccale. La tradizione vuole inoltre che in provincia di Asti, per la precisione a Callianetto, una frazione di Castell'Alfero, vi sia la casa natale di Gianduja, denominata il ciabòt. Allegro e godereccio, incarna lo stereotipo piemontese del "galantuomo" coraggioso, assennato, incline al bene e fedele alla sua inseparabile compagna Giacometta (che lo affianca ancora oggi nelle feste di paese). ... Cesare PAVESE Santo Stefano Belbo Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 - Torino 27 agosto 1950. Scrittore e poeta, traduttore e saggista. www.centrostudipavese.it Nasce a Santo Stefano Belbo (CN), dove la sua famiglia, di origini torinesi, trascorre il periodo estivo presso la cascina di San Sebastiano. In paese conosce Pinolo, il più piccolo dei figli del falegname Scaglione, che rimarrà sempre uno dei suoi più cari amici e che descriverà in alcune sue opere. ... Giordio FALETTI Asti Asti, 25 Novembre 1950 - , Comico, Cantante e Scrittore Laureato in Giurisprudenza, dopo un breve approccio col mondo della pubblicità inizia relativamente tardi il lavoro nel cabaret, approdando però quasi immediatamente al Derby Club di Milano, allora tempio indiscusso del cabaret del Nord Italia, ... Bruno GAMBAROTTA Asti Asti, 26 maggio 1937. Scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, autore e regista di programmi per la radio e la televisione. Nato ad Asti, in Via Ottolenghi, vicino a Piazza Roma, è stato compagno di scuola di Paolo Conte. Ama definirsi scrittore artigiano, ... Jacopo da MONCUCCO Moncucco Torinese tratto da www.comune.moncucco.at.it Nato nel Castello dei Grisella a Moncucco Torinese e vissuto a metà fra il XIII e IV secolo, ... Bianca LANCIA Agliano Terme Apparteneva alla nobile famiglia aleramica dei Lancia (o Lanza), così chiamati poiché un antenato di nome Manfredi fu lancifero dell'imperatore Federico il Barbarossa. Era figlia di Bonifacio I d'Agliano, conte di Agliano, della famiglia dei conti di Loreto (territorio oggi Costigliole d'Asti), conte di Mineo, signore di Paternò e marchese di Buscavisse. ... Eugenio GUGLIELMINETTI Asti Asti 1921 – Asti 2006. Uomo d’arte: pittore, scultore, scenografo e costumista. Frequentò l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e fu allievo di Felice Casorati, nel clima torinese degli anni ’40-’50, caratterizzato dalla presenza di artisti quali Enrico Paolucci, Paola Levi Montalcini, Albino Galvano, Luigi Spazzapan, Mino Rosso, Italo Cremona. ... Davide LAJOLO Vinchio Vinchio, 29 luglio 1912 - 21 giugno 1984, partigiano, deputato e scrittore, www.davidelajolo.it
Nato a Vinchio "nella stagione del grano biondo", da una famiglia contadina. Segue gli studi classici in collegi salesiani. ...
gli Sferisteri per il Tambass - il gioco del tamburello Moncalvo, Portacomaro, Scurzolengo, Tonco, Vignale Tutti i paesi dell'Astigiano che possiedono un muro con una decente altezza e lunghezza ed un minimo di spazio a lato, possibilmente in piano, considerano il tamburello (o "tambass") il proprio sport "nazionale". ... il Roseto della Sorpresa Castell'Alfero Visitabile in alcuni giorni (in genere sabato e domenica) nei mesi di maggio, giugno e settembre previa richiesta al comune di Castell'alfero, tel. +39.0141.406.611, www.rosetodellasorpresa.it, www.castellalfero.net La Sorpresa è una vecchia casa di campagna astigiana dell'Ottocento che conserva le caratteristiche dell'architettura contadina locale. È anche un giardino ... il Frutteto della Canonica di Vezzolano Vezzolano www.fruttetodivezzolano.it Nel prato retrostante l'abside della Chiesa di Santa Maria di Vezzolano è stato realizzato nel 1996 un piccolo frutteto con la messa a dimora di quarantotto alberi di antiche varietà piemontesi di mele ... l'Osservatorio Astronomico di Cerreto Cerreto Segreteria: 329.7845995 (Alessandro Cavalotto) - 011.9111925 (Mauro Musso) www.osservatorio-cerreto.org Per osservare le stelle… ... il Re del Bisì Migliandolo di Portacomaro Il re del bisì nasce ogni mille anni a Migliandolo ... il Fantasma del Castello di Cortanze Cortanze La "presenza", in certe notti e in certe circostanze, è attestata in luci e ombre che ricordano una donna dal capelli lunghi, con una grande veste chiara, ... la Bagna Cauda di Albugnano ed il Re Carlo VIII di Francia Vezzolano A Vezzolano circola voce che la bagna cauda, preparata anzichè con l'aglio con il peperoncino piccante selvatico, ... la saga del Dio Buriun - di Sandro Degiani Monferrato Come è nato il Dio Buriun ... Dovete sapere che gli antichi Celti che abitavano i boschi e le valli dell'antico Monferrato avevano molti Dei. ... Vittorio ALFIERI Asti, San Martino Alfieri Asti 1749 – Firenze 1803. Scrittore, poeta e drammaturgo Precursore delle inquietudini romantiche è il maggior poeta tragico italiano del settecento. ... Guglielmo Caccia, detto il MONCALVO Moncalvo, Serralunga di Crea Montabone 1568 - Moncalvo 1676. Pittore Nato a Montabone intorno al 1568, detto Il Moncalvo per il luogo di residenza, fu valente pittore, significativo esponente dell’arte della Controriforma. ... Paolo CONTE Asti Asti 1937 -, Avvocato-Cantautore con divagazioni d’arte varia. www.paoloconte.com, www.paoloconte.warnermusic.it Destinato alla carriera notarile come il padre, dichiara lui stesso di aver scritto la sua prima canzone “durante una noiosissima lezione di diritto all’università”. ... |
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