Nizza Monferrato

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dove: Foro Boario P.za Garibaldi 80; tel. +39.0141.727. 516; www.nizzaturismo.it, www.comune.nizza.asti.it

quando: sab, dom e festivi 10-13, 15-18; presso Municipio, P.za Martiri di Alessandria 19, tel. +39.0141.720.507

lun-ven  9-13, mar e gio 15-17

ARRIVANDO:

Nizza Monferrato si trova a 38 km a Sud di Asti, nella parte Sud della Provincia, tra il torrente Belbo e il Rio Nizza, su un pianoro compreso tra i 134 e i 314 metri sul livello del mare.

 

In auto

Da Torino, Milano e Genova: Uscita A21 Asti Est, tangenziale per Alba deviando poi in direzione Acqui Terme seguendo le indicazioni per Nizza Da Cuneo: Autostrada A33 e tangenziale deviando in direzione Acqui Terme seguendo le indicazioni per Nizza

In Treno

La stazione ferroviaria è in P.za Dante (servizio FS informa 892.021, www.trenitalia.com)

 

In pullman

Gelosobus Centro Prenotazione C.so Asti 2, tel. +39.0141.702.984, www.gelosobus.it

 

Suggerimenti:

Nel Video: le bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del comune di Nizza Monferrato, nelle Langhe, in Piemonte, senza dimenticare i prodotti enogastronomici tipici come la Barbera d'Asti, il vino principe delle Langa Astigiana.

"Al Centro di Nizza" Itinerario Cittadino consigliato da www.comune.nizza.asti.it
Arrivati a Nizza, vi consigliamo di lasciare la vostra autovettura in Piazza Garibaldi, sede del mercato con il caratteristico Foro Boario. Di lì potete imboccare a piedi Via Carlo Alberto, l’antica “Contrada Maestra” con i suoi portici e i suoi negozi, vero e proprio centro commerciale della città. Al numero 19 trovate un maestoso portone in legno sculturato. A metà della via, sulla sinistra, si apre Piazza Martiri di Alessandria, piccolo salotto della città, dove potete trovare il Palazzo Comunale di origine quattrocentesca, sovrastato da una torre merlata (visitabile su richiesta) nota come “il Campanon”. Di fronte si staglia uno dei palazzi nobili della Città: Palazzo de Benedetti. Lasciando Piazza Martiri di Alessandria si devia a destra e si raggiunge il settecentesco Palazzo
Baronale Crova con i suoi fregi in terracotta e le originalissime volte a vela, nelle cui cantine è situata l'Enoteca Regionale dove è possibile degustare i nobili vini della zona. Tornate in Via Carlo Alberto e proseguite sino all’incrocio con Via Billiani dove potete ammirare un portone commemorativo dell’Unità d’Italia, scolpito da Michele Pizzorno, rinomato scultore nicese, e poco oltre un bel portone barocco piemontese. Ritornate in via Carlo Alberto e raggiungete l’incrocio con Via S. Giulia dove, svoltando a destra, potrete raggiungere Piazza Vittorio Emanuele per ammirare la neoclassica Chiesa di San Giovanni in Lanero. Dopo averla visitata, tornate sui vostri passi e proseguendo per Via Carlo Alberto si arriva in Piazza XX Settembre per visitare la Chiesa di Sant’Ippolito e ammirare due curiosità: una casa in mattoni con fregi in cotto e il busto in bronzo di Francesco Cirio, il nicese fondatore della famosa Industria conserviera Cirio. Imboccate la via del ritorno passando per Via Pistone dove potete ammirare alcuni portali lavorati, notevole quello barocco piemontese situato al numero 87 e quello dell’Auditorium Trinità, ex Chiesa, sede de “L’Erca – Accademia della cultura nicese”. Svoltate quindi a sinistra in Via Cordara e raggiungete Via Pio Corsi per visitare la Chiesa di San Siro. A questo punto potete tornare in Piazza Garibaldi ove si conclude la visita al centro storico di Nizza.
 

Palazzo Comunale
Risalente al 1353, più volte rimaneggiato, è dotato di una antica torre campanaria che ha svolto nei secoli le funzioni di torre di difesa, torre campanaria e sede comunale. La struttura medievale risulta alterata.
Palazzo Baronale Crova
Attuale sede della Pretura e della Biblioteca civica, nonché di un giardino comunale, il palazzo venne costruito presumibilmente sui resti di un preesistente castello e più volte ristrutturato. Nelle cantine è situata l'enoteca regionale, dove è possibile degustare i nobili vini della zona.
Il Foro Boario
Il Foro Boario è situato all'interno della spaziosa Piazza Garibaldi, detta "la cima di Nizza". La Piazza è di pianta rettangolare, delimitata da un viale alberato, dove si affaccia l'ospedale S. Spirito, con la sua entrata principale. E' qui, nella sezione sud di tale storica piazza, che si staglia il Foro Boario, intitolato a Pio Corsi, costruito sul finire dell'800. Appare come una gigantesca ala completamente in muratura, nella quale si susseguono, per tutta la lunghezza, numerosi archi a tutto sesto, che le conferiscono un andamento serio e scandito. Il complesso è ricoperto da una volta a capriate, strutturata su travi spioventi e monaci in legno. A seguito dei lavori di ristrutturazione conservativa finiti nella primavera del 2008 è stato chiuso completamente con vetrate, climatizzato, abbellito, dotato centralmente di una struttura adibita a Ufficio di Informazioni Turistiche.
Il Foro rappresenta il simbolo del commercio e delle manifestazioni folcloristiche ed enogastronomiche che in esso si svolgono

San Giovanni in Lanero

Edificata nel 1772, l’antica chiesa venne demolita nel 1826 e parte degli arredi vennero trasferiti nella chiesa odierna (la tela con la Messa di San Gregorio e il Crocifisso argentato). Dal punto di vista architettonico, il campanile romanico è oggi l’unico elemento della vecchia chiesa.

Chiesa di San Siro
Fondata nel 1311, l’attuale costruzione risale, però, al 1790-1800. La chiesa di San Siro, in stile barocco, presenta, a lato, resti dell’antico Convento delle monache benedettine, attualmente incorporato all’ospedale.

Chiesa della Madonna della Neve
Nota come la Madonna del Bricco, dalla posizione sulla sommità di una collina, la Chiesa si trova nelle vicinanze di Nizza.
Chiesa di Sant’Ippolito
Edificata tra il 1750 ed il 1760, il suo interno è stato in parte modificato dalla meta del ‘900 da restauri e pitture. Elementi originali sono l’altare e la tela con Sant’Ippolito sulla parete absidale.
Chiesa della Santissima Trinità
Costruita nel 1448 e ampliata nel 1526, presenta nella facciata un portale ligneo dalle tipiche decorazioni settecentesche. Sopra di esso, in una nicchia, s’innalza il gruppo scultoreo con la Santissima Trinità.
Santuario della Madonna di Loreto
All'interno del Santuario, fondato nel 1631 e ampliato nel 1666, il presbiterio mostra, entro una nicchia, la statua della Madonna Lauretana.

Nel XVIII sec. Nizza era già rinomata per la lavorazione della seta. Oggi vi è fondamentale l’attività industriale ed importante l’allevamento e la produzione agricola: ricordiamo la coltivazione dell’esclusivo cardo gobbo, utilizzato nella preparazione del tipico piatto la “bagna cauda”. Ma Nizza costituisce soprattutto un grande centro di produzione vinicola: oltre alla famosissima Barbera d’Asti Superiore “NIZZA”, si producono altri 16 vini DOC e 2 DOCG. Il Nizza è una Barbera d’Asti Superiore prodotta in una zona ristretta che comprende 18 comuni intorno a Nizza Monferrato. Al fine di mantenere standard qualitativi elevati, un disciplinare fissa vincoli molto rigidi sul piano colturale ed enologico. Per tutelare e promuovere la qualità di questo vino, i produttori si sono organizzati in una associazione. Interessante davvero una visita al Museo “Bersano” delle Contadinerie e delle Stampe sul Vino.

gli Eventi

Stagione Teatrale a Nizza

Quando: 10/11/2009-30/03/2010, 21.00.00

Dove:      Teatro Sociale, Via Trento 3

                tel.+39.0141.701.496, Associazione Arte&Tecnica tel. 0141.31.383, www.arte-e-tecnica.it

                Sette spettacoli in scena al Sociale. Tra gli interpreti Nicoletta Braschi e Ambra

Mercatino dell'Antiquariato

Quando: 17/01/2010- ,  

Dove:      Foro Boario, P.za Garibaldi

                www.comune.nizza.asti.it

                L’appuntamento con la storia e le vecchie cose (oggetti, mobili, ecc.)

Fiera del Santo Cristo e Sagra della Torta Verde

Quando: 24/04/2010-24/04/2010,  

Dove:      Foro Boario, P.za Garibaldi

                www.comune.nizza.asti.it

                Mostra delle macchine agricole e delle attrezzature enologiche.

NIZZA è Barbera

Quando: 15/05/2010-16/05/2010,  

Dove:      Foro Boario, P.za Garibaldi

                www.comune.nizza.asti.it

                In una antica e suggestiva ambientazione al coperto, sapientemente restaurata, sabato dalle 17 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20, decine di produttori esporranno e proporranno in degustazione i vini Barbera

Corsa della Botti e Monferrato in tavola

Quando: 29/05/2010-30/05/2010,  

Dove:      Centro Storico

                www.comune.nizza.asti.it

                La tradizionale corsa delle botti è afiancata al Monferrato in Tavola: due giorni enogastronomica in Piazza Garibaldi,

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Itinerario delle Chiesette Campestri

Dove: Moasca, Nizza Monferrato, San Marzano Oliveto, partenza da Moasca

30,5 km circa www.itinerarivallebelbo.it

Il percorso si sviluppa essenzialmente su strade asfaltate relativamente trafficate soltanto in stagione autunnale. Per lunghezza e caratteristiche altimetriche e morfologiche il percorso è adatto anche a persone non allenate.

Da Acqui Terme a Nizza Monferrato

Dove: Acqui Terme, Nizza Monferrato, partenza da Stazione di Acqui Terme

Distanza: 19 Km Dislivello: 241 m Pendenza max: 4 % Difficoltà: facile Tipo: strada Fondo: asfalto

Percorso facile lungo la via del vino che tocca Alice Bel Colle e le colline del Monferrato. Tutto lungo la statale che congiunge Acqui Terme a Nizza Monferrato

Degustando

Enoteca Regionale della Barbera. Vineria "La Signora in Rosso"

dove: Palazzo Crova, Via Crova 2; tel. +39.0141.793.350, www.enotecanizza.it, www.signorainrosso.com

quando:  enoteca mer-dom 10-13/15-20; vineria mer-dom 17-01 sab e doma anche 11-13 (2008)

Enoteca pubblica dedicata ai vini piemontesi, soprattutto alla Barbera ed in particolare alla Barbera d'Asti Superiore di Nizza. Nelle cantine settecentesche di Palazzo Crova, la "Signora in Rosso" offre il meglio della cultura enogastronomica. Sede Condotta delle Colline Nicesi di Slow Food e del Presidio del Cardo Gobbo

 

Cantina sociale

dove: Via Alessandria 57; tel. 0141.721.348

Deve il nome alla particolare lavorazione cui è sottoposto: nel corso dell'estate le piantine sono diradate e,  a fine settembre, sono scalzate da un lato, coricate e progressivamente coperte di terra; giunge a completa maturazione soltanto quando le prime gelate ne ammorbidiscono la fibrosità. Il cardo diventa così bianco, tenero e incurvato; probabilmente è l'unica specie di cardo che si può mangiare anche crudo senza condimento. Appartiene alla famiglia delle composite ed è ricco di sostanze nutrienti e salutiste ma poverissimo di calorie. La varietà che si coltiva è detta "Spadone" per la forma che presenta la foglia ed il fusto. Oggi purtroppo, il Cardo Gobbo viene prodotto in piccole quantità per cui quello di Nizza Monferrato è diventato un vero gioiello, al pari del tartufo E' per questo motivo che da un lato i produttori hanno aderito ad un rigoroso disciplinare di produzione e dall'altro Slow Food ha istituito un Presidio per la tutela di questo ortaggio. Il suo abbinamento ideale è con la "Bagna Cauda"; altrettantio gustosi risultano i "Ravioli di Cardo Gobbo" e lo "Sformato di Cardo Gobbo con Fonduta"

Scoprendo

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Museo Bersano di contadinerie e stampe antiche sul vino

dove: P.za Dante 21, di fronte alla stazione ferroviaria, www.bersano.it, tel +39.0141.726.672/721.273

quando: Aprile-Luglio e Settembre-Ottobre lunedi-venerdi 10-12.30, 14.30-18, domenica e festivi su prenotazione (chiusura: Novembre-Marzo, Agosto), ingr. gratuito (2009).
Fu istituito, insieme al prestigioso "Premio Paisan Vignaiolo", dall'avv. Arturo Bersano (morto nel 1978), fondatore dell'omonima azienda vinicola, una delle maggiori della provincia. Arturo Bersano diede vita a uno dei più apprezzati musei della civiltà enoico-contadina. Egli promosse tale iniziativa con l'intento di conservare ai posteri i principali strumenti del mondo agricolo prodotti nella campagna monferrina e langarola. Spadroneggiano i vari tipi di recipienti, come bicchieri e calici, spessi per durare nel tempo, pinte straordinarie, quarti di brenta soffiati nel vetro scuro di Poirino, solidi mastelli per tirare il vino e tini dove l'uva fermentava, grandi botti di cantina e i barlet omaggio per mediatori e carrettieri che avevano misure molto varie, perché rapportate alla generosità dei contadini. Sono presenti anche bellissimi torchi del '600-'700 a vite centrale discendente e torchi, detti alla genovese, muniti di due grandi viti verticali. La loro maestosa semplicità è simbolo di dedizione al lavoro vignaiolo. Nell'ombroso e ricco cortile interno del Museo, si aprono le ricostruzioni di cantine antiche, non mancano sorprese, tra le quali una autentica locomotiva a vapore. Fra gli attrezzi sono presenti anche zappe, secchie, paioli, mortai, setacci, zangole, moschiere in vetro, lanterne e zucche cave per portarci l'acqua. Le raccolte datano un'epoca più recente rispetto alle Contadinerie: sono degli anni '60 e raccontano quattro secoli di stampe ed etichette rare. Vi sono etichette di tutti i tipi: dipinte a mano, con caricature, stampate in caratteri estremamente sofisticati. Tra le rarità: Il Figliol Prodigo di Callot, due stampe dei disegni di Watteau, le caricature francesi di Daumier, Gavarni, Travies, le acquetinte inglesi su pergamena. Il museo organizza spettacoli, serate culturali e ospita la Confraternita della Bagna Cauda.
Fa parte del Museo diffuso della civiltà rurale di Astesana.

Biblioteca

dove: Via Gozzellini, tel. +39.0141.726.898

quando: mar-gio15.30-19, ven-sab 10-14

il Meteo

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ultimo aggiornamento: 04/01/2010