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Il percorso dei piloni votivi, (colline circostanti il concentrico, percorribile anche a cavallo oppure a piedi, molto panoramico, su strade sterrate comunali o vicinali mantenute pulite e transitabili a cura dell'Amministrazione comunale). Lungo il percorso si incontrano 4 piloni votivi, costruiti circa 150 anni fa ma perfettamente conservati grazie ad un recente restauro, e 3 cippi, di recente costruzione con vecchi mattoni, ricordano tre eventi storici di Frinco. Il primo in località Cascinotto richiama alla memoria un rastrellamento del 1943, ad opera delle truppe tedesche e repubblichine a danno dei partigiani; il secondo sul Bricco Marina a ricordo di Vittorio Emanuele III Re d'Italia che, nell'agosto del 1928, salì fin lassù per ammirare le Grandi Manovre militari svoltesi nella Valle Versa; il terzo cippo è posto sulla collina Monferrina da dove, oltre a godere di una bella veduta sul castello, si udivano i solenni canti religiosi dei Padri Giuseppini di Asti, occupanti il castello dal 1893 al 1958.
Questo percorso tocca punti di particolare pregio paesaggistico da dove si possono ammirare i paesi della vallata del torrente Versa sino a Villadeati e più in là sino all'arco alpino dal Monterosa sino al Monviso.
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www.itinerarivallebelbo.it
Itinerario delle chiesette campestri (cicloturismo)
30,5 km circa - Il percorso si sviluppa essenzialmente su strade asfaltate relativamente trafficate soltanto in stagione autunnale. Per lunghezza e caratteristiche altimetriche e morfologiche il percorso è adatto anche a persone non allenate. A partire dalla cappelletta campestre in località Bric San Pietro, in Comune di Moasca, il tracciato si sviluppa, in leggera salita, seguendo una strada comunale circondata da vigneti, verso il concentrico di Moasca. In corrispondenza dell'abitato è possibile visitare le vestigia del Castello di Moasca e la Chiesa Parrocchiale, oltre che apprezzare il paesaggio dal punto panoramico ed informativo "Municipio". Attraverso il concentrico di Moasca il percorso prosegue, in prossimità del locale spartiacque collinare, in discesa e falsopiano lungo la panoramica strada provinciale, prima verso la Chiesa Campestre di San Rocco, per poi salire, verso il concentrico del Comune di San Marzano Oliveto. Al termine dell'abitato di San Marzano, dopo una svolta a destra, l'itinerario si sviluppa in discesa, verso la Reg. Marziano, per poi risalire verso la Chiesa Campestre di Santa Libera. La posizione panoramica del percorso permette di ammirare lo spettacolo dei vigneti della valle del torrente Belbo. L'itinerario, caratterizzato da sviluppo irregolare, continua in discesa; per i prossimi 5 chilometri è necessario prestare attenzione al susseguirsi degli incroci. Raggiunto l'incrocio in corrispondenza del fondo valle, si svolta a sinistra verso l'abitato di località C. Rocco, per poi proseguire, svoltando sempre a sinistra, in direzione San Marzano Oliveto in leggera salita. Al termine dell'ascesa, in località C. Tanelle è necessario svoltare immediatamente a destra, seguendo le indicazioni stradali per Reg. Corte. Dopo circa 300 metri in leggera discesa, si raggiunge così l'incrocio che ospita la Chiesa Campestre dell'Annunziata. Dalla chiesetta il percorso prosegue, sempre seguendo la strada principale, in discesa verso il fondo valle del rio Nizza, in corrispondenza di aree collinare vocate alle produzioni agricole caratteristiche (vigneti e mele della varietà "Divina"). Raggiunto il fondo valle, ed oltrepassato il ponte sul rio Nizza, è necessario, dopo una svolta a destra, percorrere per circa 300 m, la S.S. n°456 in direzione Nizza Monferrato; all'altezza dell'abitato di località C. Musso, l'itinerario prosegue lungo una strada comunale, denominata strada Gavarra, che si imbocca svoltando a sinistra. Il percorso è ivi caratterizzato da un falsopiano il leggera salita che prosegue, in sterrato, con un tratto di circa 500 metri in ascesa relativamente severa, verso Bric Ravera. Al termine dell'ascesa, raggiunto l'incrocio con la strada che si sviluppa lungo lo spartiacque collinare, si procede svoltando in direzione Madonna del Bricco, lungo una strada panoramica, ospitata entro settori collinari quasi totalmente coltivati a vigneto. Raggiunta la Chiesa Campestre di Madonna del Bricco, il percorso prosegue, sempre seguendo la strada principale in discesa, passando per il punto informativo e di sosta "Rio Nizza" verso l'abitato di Nizza Monferrato. Raggiunto il centro storico, all'altezza del Foro Boario, si prosegue verso la Stazione Ferroviaria di Nizza Monferrato, e poi in direzione Acqui Terme fino alla rotonda stradale. Da qui svoltando prima a sinistra, in direzione Alessandria, e poi, dopo circa 300 m, a destra, si imbocca la strada comunale per località San Michele. Lungo tale strada il percorso si sviluppa, alternando tratti in acclive salita a tratti in falsopiano, per circa 1,5 chilometri in corrispondenza di settori collinari panoramici. Dalla Chiesa Campestre di San Michele l'itinerario, ivi caratterizzato da sviluppo irregolare, continua in discesa, in direzione Mombaruzzo, verso la S.S. n°456. Per i prossimi 2 chilometri, nonostante il meraviglioso panorama collinare, è necessario prestare attenzione al susseguirsi degli incroci attraverso gli abitati di località C. Cavallo, C. Cuttica e C.Botto. Raggiunta la S.S. n°456, svoltando in direzione di Nizza Monferrato, si prosegue in sensibile discesa per circa 2 chilometri. Al termine del tratto in discesa l'itinerario continua imboccando, a sinistra, la strada comunale per località Sant'Anna. Dopo circa 1,5 chilometri di falsopiano a salire, l'itinerario si sviluppa presso la Chiesa Campestre di Sant'Anna, in prossimità del quale è presente anche il punto informativo Sant'Anna, per poi proseguire tra i vigneti prima verso località Garbazzola, e poi lungo la strada provinciale verso l'abitato del Comune di Calamandrana. Da qui è poi necessario seguire le indicazioni per Valle San Giovanni e San Marzano Oliveto e, dopo circa 3 Km in pianura o in leggero falsopiano a salire, si raggiunge località C. Rocco. Da località C. Rocco è possibile ritornare al punto di partenza, percorrendo a ritroso l'itinerario già seguito all'andata tra San Marzano e Moasca.
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