ASTIgiando.it - ...i Castelli

 

Langhe e Monferrato

QUANDO:

CASTELLO DEI PALEOLOGI, ACQUI TERME CASTELLO MEDIOEVALE DI CISTERNA D'ASTI CASTELLO DI MONCUCCO TORINESE CASTELLO DI MONTIGLIO MONFERRATO - Borsarelli di Rifreddo CASTELLO DI CORTANZE CASTELLO DI FRINCO CASTELLO DEI CONTI D'AMICO, CASTELL'ALFERO CASTELLO DI MONTEMAGNO PALAZZO CALLORI, VIGNALE M.TO CASTELLO REALE DI CARLO FELICE, GOVONE CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO CASTELLO DI GUARENE CASTELLO DI MOASCA CASTELLO DEI MARCHESI FAA' DI BRUNO CASTELLO GANCIA, CANELLI CASTELLI DI COSTIGLIOLE E BURIO il castello di Monale  IL CASTELLO DI CALOSSO TORRE E CAPPELLA DEI RIVALBA

Suggerimenti:

Monferrato, Langhe e Roero sono ricchi di testimonianze medievali,  vi sono ancora imponenti strutture che ricordano le battaglie a difesa delle colline dei vari Marchesati.

Alcuni castelli sono stati restaurati o ricostruiti negli stili di epoche successive e custodiscono le tracce della Storia del nostro territorio.

 
 

I Castelli, DOVE:

 

Castello dei Paleologi. Museo Archeologico Comunale.

dove: Via Morelli 2, tel. Museo +39.0144.575.55,  tel. IAT +30.0144. 322.142, www.acquimusei.it

quando: tutto l'anno tranne 15 agosto, mer-sab 9.30-12.30, 15.30-18.30, dom 15.30-18.30; visite guidate dom dal 23/06 al 22/09; 5€ (2007).

Gli imponenti bastioni del Castello si ergono sulla sommità di un colle. La struttura originale risaliva al periodo tardo romano ma fu distrutta dagli Unni nel 452 d.C.; fu ricostruita nel medioevo sotto i Marchesi del Monferrato (1278) e dei Gonzaga e, più tardi, sotto i Savoia nel '600 e '700. Oggi ospita il Carcere Giudiziario ed il Museo Archeologico Comunale, uno dei più importanti del Piemonte. Nell'ampio parco si trova un giardino botanico ed oasi naturale rifugio di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi (Birdgarden).

 

Castello dei Marchesi Faà di Bruno.

dove: Piazza Roma (parte alta del paese)

quando: non visitabile all'interno

Di proprietà della Famiglia Faà da più di quattrocento anni, sorge compatto e maestoso dominando i territori circostanti. E' stato costruito utilizzando quasi esclusivamente materiale locale e cioè la terra monferrina impastata nelle varie sfumature del cotto e del mattone tale da rendere la costruzione come uno sperone di roccia. La struttura architettonica è una commistione di elementi tipici  del palazzo signorile-nobiliare e caratteristiche castellane che trova il suo momento di massima espressione sulla facciata occidentale dove al piano terra si apre un elegante ingresso preceduto da una scala a due bracci con affaccio in un giardino invernale mentre al primo piano abbiamo mattoni a faccia vista, decorazioni a denti di sega nella parte sottostante il tetto e le due torrette pensili laterali. All’interno, le sale risultano affrescate con pitture e stucchi di pregio. Fra tutte le sale quella di maggior interesse risulta il grande salone detto “Sala delle Feste”, finemente affrescata con colori vivaci e toni intensi che celebrano il trionfo del profano e del pagano di natura mitologica. Di notevole interesse sono anche le sale dette del “Primo Salotto” e del “Paradiso”, anch’esse finemente affrescate con temi di natura biblico-religiosa. Nell’Archivio Segreto sembrano custodite numerose edizioni rare dei secoli XV, XVI e XVII ed una collezione di preziose pergamene.

 

dove: tel. +39.0141.853.126 / 335.597.131.5,

quando:  20 apr, 11 mag, 28 sett, 19 ott, 15-19, , 3€ (2008)

Il castello, antecedente l'anno Mille ed ancora in buono stato, è caratterizzato da una massiccia torre cilindrica ornata da merli guelfi e archetti pensili. Sul lato nord-est si rivelano particolari tipici delle fortezze (aperture delle bocche da fuoco, feritoie per gli arcieri) ed un magnifico portale barocco ricavato nelle mura del castello nel '600 perfettamente restaurato. La visita comprende anche l'antico salone, la cappella, dedicata a S. Alessandro Sauli morto proprio in questo luogo, i sotterranei ed il parco da cui si gode un panorama incantevole. Da segnalare il borgo medioevale

 

Castello Gancia, ex Scarampi-Crivelli.

dove: Via del Castello 33
quando:  non visitabile

Dimora signorile barocca, restaurata nel 1930 dall'architetto Arturo Midana su incarico della famiglia Gancia, ha sostituito l'imponente maniero medioevale distrutto nel 1617 durante la guerra contro il Monferrato. Ha un grande giardino interno.

 

Castello dei Conti d'Amico - Palazzo Municipale

dove: P.za Castello, tel. +39.0141.406.611, www.castellalfero.net

quando:  15 e 29 giu, 28 sett, 5 e 19 ott, ore 15, 16 e 17 ; 13 e 27 lug, 3 e 31 ago, ore16, 17 e 18; (visite guidate); 5€ (2008)

Costruito nel '200 dal comune di Asti a difesa delle incursioni dei comuni limitrofi, oggi il maniero ha aspetto settecentesco (forse su disegno di Benedetto Alfieri) ed è sede del palazzo comunale . Notevoli per pregio artistico la Sala Rossa e la Sala Verde. Nei sotterranei del castello sono state raccolte testimonianze della vita passata nel museo etnografico 'L Ciar. Ospita anche il Teatro Comunale e l'ufficio turistico.

Opuscolo

 

Torre della Madonna del Castello dei Rivalba

dove: tel. +39.011.987.616.5 / 347.718.375.53, www.isignoridirivalba.it

quando: 1 e 25 mag, 8 (festa medievale) e 29 giu, 27 lug, 15 e 31 ago, 29 sett, 26 ott, 10-12, 15.30-18.30; ingr. gratuito (2008)

La torre è quel che resta del castello medioevale distrutto nel '300, funge da torre campanaria alla chiesa barocca della Madonna del Castello, sorta sulle fondamenta del castello.

 

Castello Medioevale.

dove: P.za Hope 1; tel. +39.0141.979.021 / 118. www.museoartiemestieri.it

quando: tutto l'anno, mar-dom 15-19 (tranne le dom. di Dicembre e Gennaio); 4€ (2008) 

Il complesso si erge sul colle più alto del paese e domina tutto il circondario; a simbolo del Potere del Signore si staglia l’imponente torre quadrata, alta circa trenta metri. Il castello presenta pianta rettangolare e vi si accede attraverso una torre-porta, decorata da fasce di mattoni alternate a cornici losangate. L’attuale configurazione architettonica nasce verso fine del Seicento, quando il recinto fortificato viene trasformato in residenza nobiliare di campagna dalla Famiglia Del Pozzo. Con la fine del Settecento vengono completati gli ultimi rimaneggiamenti e ampliamenti ancora oggi visibili. In uno dei saloni si trova una grande cisterna, da cui deriva il toponimo del paese. Sotto al complesso sono stati rinvenuti alcuni cunicoli, scavati nell’arenaria, che collegano il Castello al Pozzo e al Giardino inferiore. Di pregevole fattura e’ il cunicolo sotto il Cortile, ad arco slanciato, con sei nicchie laterali quasi tutte decorate da uno zoccolo con bassorilievi. Ospita il Museo di Arti & Mestieri di un tempo.

 

Castello di Cortanze. Ristorante Albergo.

dove: P.za V. Veneto (P.za del Municipio), www.castellodicortanze.it

quando:  10 e 15 ago, visite guidate 16.30 e 17.30, su prenotazione tel. +39.0141.690.917 / 979.021; ingr. gratuito (2008);

Fortezza grande e possente, richiama l'architettura militare trecentesca, tra le poche che conserva ancora quasi integralmente l'aspetto esterno medioevale, è completamente restaurato con interni molto belli.

E' una delle sedi del Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour (www.grinzane.it).

Leggenda del fantasma

 

dove: P.za  Vittorio Emanuele II 10

quando: tel. +39.0141.962.202 / 11 / 17 (Municipio), www.costigliole.it

Il castello dei conti Verasis-Asinari, a pianta quadrata con quattro torri angolari e circondato da un ampio parco, oggi ha l'aspetto di una signorile dimora settecentesca ma la sua storia è millenaria. La posizione strategica e la sua vocazione al commercio lo pongono al centro delle lotte di potere tra gli illustri casati che se lo contesero. Di particolare pregio, è lo scalone a ponente opera di Filippo Juvara, che varia a seconda del piano a cui si accede. Nel 1775, si festeggiò il re Vittorio Amedeo III che visitò il castello e nel 1821 ospitò il marchese Carlo Asinari ed altri liberali, prima dell’esilio dovuto ai moti costituzionali. Nel mese di luglio 1854 vi giunse, sposa di Francesco Verasis, la contessa di Castiglione, ambasciatrice di Cavour alla corte di Napoleone III. Oggi è sede principale del Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour (www.grinzane.it), che organizza mostre e manifestazioni per la tutela e valorizzazione del territorio, e dell'ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigners www.icif.com), dove cuochi da tutto il mondo apprendono i segreti dell'enogastronomia italiana. Sarà destinato a Museo Nazionale del Territorio e Centro di documentazione e foresteria per scrittori e giovani. Parco pubblico.


Castello di Burio

dove: Via Castello 5, fraz. Burio (pochi km a Sud di Costigliole), tel. +41.793.305.171

quando: 4 mag, 3 e 31 ago, ore 16-20, ingr. gratuito (2008)

Il castello della frazione Burio (forse del XIV secolo), già dei Pelletta di Asti, è una fortificazione, con corpi di epoche diverse, eretta su una altura con grande effetto scenografico. Gli interni sono stati rifatti in epoca barocca.

 

dove: www.frinco.interfree.it

quando: privato, non visitabile

In posizione dominante, l'imponente mole del castello ha conservato l'originale carattere di struttura difensiva, che per secoli ha controllato il transito nella valle sottostante. La strada di accesso si inerpica a tornanti tra le case del paese sino alla base della fabbrica, dove le arcate del versante meridionale, avvolgendo il terrapieno della sommità collinare, fungono da bastionatura. La torre circolare costituisce, con l'unito edificio a tre piani, la parte più antica de castello, dove sono ancora visibili la merlatura alla ghibellina, il coronamento seghettato e a denti di lupo e vi scorgono tracce di monofore e di fregi in cotto. La chiesa parrocchiale, neogotica, fu collegata al lato orientale del maniero per permettere l'accesso diretto ai Signori di Frinco. Le strutture sotterranee sono formate da scantinati e gallerie di collegamento con un pozzo irto di lance acuminate in cui venivano fatti precipitare ospiti indesiderati tramite una botola celata nel pavimento di una stanza. Il castello è da sempre stato proprietà dei vari feudatari di Frinco, nell'ordine Pelletta, Turco, Mazzetti, poi dei marchesi Incisa di Camerana i quali lo vendettero nel 1893 agli Oblati di San Giuseppe che lo adibirono a casa estiva per i propri studenti. Nel periodo della prima guerra mondiale i locali del maniero ospitarono dei prigionieri di guerra Austro-ungarici, i quali vennero utilizzati per ridisegnare il corso del torrente Versa che sino ad allora era tortuoso e provocava spesso alluvioni. Nel 1992 il castello è acquistato dalla famiglia lombarda Pica Alfieri che tutt'ora ne detiene la proprietà.

 

Castello Reale di Carlo Felice.  

dove: tel. +39.0173.581.03 /588.09, www.comune.govone.cn.it

quando: da 15 mar a 26 ott, dom 10-12, 15-18 (lug e ago, dom 10-12, 16-19); 3€ (2008)

Di origine medioevale, fu ricostruito in stile barocco su disegni di Guarini e Benedetto Alfieri. Re Carlo Felice di Savoia e Maria Cristina di Savoia, agli inizi dell’Ottocento, rinnovarono il castello e il parco. Gli interni dell'appartamento reale sono conservati perfettamente; di gran pregio le stanze ornate da carte cinesi. Dal 2000 è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità ed è quindi rientrato sotto l'egida dell'UNESCO.

 

Castello di Guarene.

dove: tel. +39.0173.611.101/346; www.castellodiguarene.com

quando: 7€ (2007)

Costruzione ottimamente conservata, ispirata al classicismo del Juvarra con raffinati giardini all'italiana .


Palazzo Re Rebaudengo. mostre d'arte contemporanea.

dove: tel. +39.011.379.760.0. www.fondsrr.org;

quando: da 31 mag a 3o sett, dom 14-19, 4€ (2008)

Edificio settecentesco trasformato in spazio espositivo per l'arte contemporanea dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

 

Castello degli Alfieri di Magliano.

dove: Via Alfieri 6; tel. +39.0173.661. 117 / 333.565.231-2

quando: da 15 mar a 2 ott, dom 11-12.30 , 15-18; Novembre dom 14.30-17; 3€ (2007)

Sorto sulle spoglie della fortezza medioevale come Residenza in stile Barocco, domina la Valle del Tanaro offrendo un panorama maestoso. Il castello è ricordato dal tragediografo Vittorio Alfieri che qui soggiornò: la madre aveva sposato, in terze nozze, Giacinto Alfieri di Magliano. E' una delle sedi del Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour (www.grinzane.it) ed ospita il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari Sezione della Cultura del gesso.

 

dove: P.za Trotelli Musso, tel. +39.0141.856.447; www.nerodistelle.it, www.comune.moasca.at.it

quando:  1 mag, 1 e 29 giu, 6 lug, 15 ago, 28 sett, ore 10-12, 15-18, ingr. gratuito (2008)

Costruito nel 1351 sulle rovine di una precedente fortificazione distrutta dopo un assedio, raggiunse il massimo fulgore nel XIX sec., quando fu arricchito con grando sale e camere a volta e dotato di un'immensa cantina. Cadde completamente in rovina nel dopoguerra ma oggi un attento restauro ha ridato vita alle tracce del passato splendore

 

Castello Scarampi

dove: tel. +39.0141.669.116, www.castello-scarampi.it

quando: 25 mag, 8 giu, 5 ott, ore 16-18, 6€ (2008)

Costruito alla fine del '300 ad opera degli Scarampi poco più in basso del precedente distrutto nel 1305, conserva, nei lati più antichi, il fregio " a dente di sega" sotto la merlatura. La costruzione è posta in un parco composta dal frutteto, il picccolo giardino all'taliana ed il parco vero e proprio con semplici prati alternati a gruppi di alberi. La Bastita, a forma di L, ha caratteri tipicamente seicenteschi.

 

Castello dei Grisella

dove: P.za Statuto, tel. municipio +39.011.987.470.1, www.comune.moncucco.asti.it

quando:   25 mag, 29 giu, 27 lug, 31 ago, 28 sett, 26 ott, ore 14,30-18; resto dell'anno su prenotazione, gratuito, museo 3€ (2008)

Imponente castello dei secoli XIV-XV, costituito da una massiccia struttura e recintato robuste mura, domina il paese con una magnifica vista panoramica che spazia dalle colline del Piemonte meridionale a quelle torinesi, a Superga e all'arco alpino. E' sede del Museo del Gesso e svolge attività di promozione per l'arte contemporanea. Nel '200 vi nacque lacopo da Moncucco che ricoprì la carica di Gran Maestro dell'Ordine dei Templari.

 

dove: Via Conte Carlo Calvi / Via Castello

quando: 1° e 3° mar da maggio a settembre 9-12

Sorto nel XIII-XIV sec., è uno dei meglio conservati dell'Astigiano e domina imponente sull'abitato. Oggi proprietà dei conti Calvi di Bergolo. La costruzione a pianta quadrata è coronata da merlature ghibelline e da due torri laterali che delimitano il fronte principale. Il castello è circondato da un borgo con pianta ancora medioevale. Passeggiata panoramica dietro il castello

 

Castello Borsarelli di Rifreddo.

dove: P.za Umberto I 1, www.castello-montiglio.it

quando: 21-22 giu ore 10, 11, 12, 13, 5 e 12 ott ore 10.15, 11.15, 14.15, 16.15, 17.15, visite guidate; su prenotazione tel. +39.0141.994.006/ 008 / 368.335.447.6, ; 5€ (2008)

Castello medioevale (XIII-XVIII sec.) che domina la collina di Montiglio con la sua pianta irregolare a L allungata, ciò che rimane dell'originale pianta a U. Gli interni del castello sono sono stati fortemente alterati da interventi settecenteschi. Le grandi cantine furono utilizzate per la lavorazione e conservazione del vino. Nell'ampio giardino si trova la cappella di S.Andrea che conserva il più importante ciclo di affreschi trecenteschi del Piemonte. Dal 1164 fu di proprietà dei Marchesi del Monferrato e quindi teatro di lotte fra guelfi e ghibellini astesi. Vi risiedette il Marchese Bonifacio I, grande mecenate che ospitò famosi trovatori che qui composero note canzoni sulle leggende d'amore del castello stesso. Si ipotizza che qui Rambaldo de Vaqueiras compose la sua famossa Estampida. Oggi ospita manifestazioni musicali.


Castello di Rinco.

Castello con pianta a U, formato da diversi corpi di fabbrica. La facciata è in stile neoclassico. Su un'alta rupe si trova la parte più antica dell'XI secolo: la Torre d'angolo a pianta circolare che porta verso il parco . Lo splendido giardino è all'italiana con al centro pittoresca pescheria.

 

dove: P.za Italia 3, tel. +39.0141.901.641 / 393.938.853.56

quando: 1, 4, 11 mag, 15 ago, 28 sett, ore 15-19; 5€ (2008).

Castello settecentesco sede di mostre e aste di antiquariato, circondato da un ampio parco che lo nasconde quasi completamente.

 

Palazzo Callori. - Enoteca regionale del Monferrato

dove:  P.za del Popolo 12; tel. +39.0142.933.243. www.enotecadelmonferrato.it

quando: lun-ven 9-13, 13.30-16.30; sab 10-12; 15-19; dom 10-13; 14-19

Poco si conserva dell'antico castello medioevale che venne ricostruito in forme romantiche. Degna di nota è la cappella eretta dall'architetto Brocchi nel parco. La  parte più bella sono sicuramente le antiche cantine scavate nell’arenaria, sede dell’Enoteca Regionale del Monferrato, con esposizione dei più pregiati vini monferrini. Di nota il Parco ed il Panorama.

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ultimo aggiornamento: 12/05/2008

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