Il contributo dei volontari di Alice di tutta Italia a favore dei pazienti da ictus e delle loro famiglie. Convegno nazionale con la partecipazione del prof. V. Hachinski, canadese, presidente della Stroke World Organisation e della dr.ssa Sandra Jackson, segretaria generale di Safe (Stroke alliance for Europe).

 

la IV Assemblea di ALICe Italia ed il relativo Convegno nell’ambito dell’Anno europeo del volontariato si terranno il 27 ed il 28 maggio

La giornata del 27 sarà dedicata allo svolgimento del momento più alto della vita democratica di un’associazione: la discussione dei delegati nazionali sull’attività, le iniziative, le proposte, l’elezione dei dirigenti nazionali e dei rappresentanti in Europa di Alice Italia, dopo la relazione della Presidente nazionale prof. Maria Luisa Sacchetti.

La giornata del 28 prevede, invece, lo svolgimento di un importante Convegno nazionale.

Abbiamo voluto sfruttare l’acronimo  dell’Associazione “ALICE” ideando il titolo “ALICE nel paese del Volontariato” e come sottotitolo “il contributo delle associazioni territoriali di Alice al mondo del volontariato”.

Sarà una importante occasione per illustrare, con specifiche relazioni di rappresentanti di ALICe giunti da ogni parte d’Italia, quanto stanno facendo le associazioni territoriali di volontariato di ALICe nel nostro Paese sia nell’ambito della prevenzione che dell’assistenza post ospedaliera dell’ictus cerebrale.

Le due manifestazioni avranno sede a Canale, nello splendido scenario delle colline di Roero, che abbiamo scelto dopo la presentazione a Parigi della candidatura di inserimento di questo territorio, unitamente a quello di Langa e Monferrato, nella lista Unesco dei beni patrimonio dell’umanità. Abbiamo considerato che le iniziative di ALICe fossero anche una importante occasione per far apprezzare agli amici provenienti da tutta Italia ed agli ospiti stranieri le bellezze di tale patrimonio, unico al mondo nel suo genere. Abbiamo citato non a caso gli ospiti internazionali di ALICe: il clou della giornata di sabato 28 sarà, infatti, la “lectio magistralis” sul volontariato a sostegno dei malati di ictus del prof. V. Hachinski, canadese, presidente della Stroke World Organisation e della dr.ssa Sandra Jackson, segretaria generale di Safe (Stroke alliance for Europe).

Nella mattinata di sabato è previsto, altresì, l’intervento del presidente del CSV Cuneo, dr. Giorgio Groppo.

Il Convegno si terrà dalle 8,30 alle 13 di Sabato 28 maggio nella Sala Comunale in San Giovanni a Canale, al termine del quale ci sarà l’esibizione del Coro degli Afasici di Trieste.

E’ un evento importante anche quest’ultimo. Se per un afasico il parlare è difficoltoso, attraverso il canto e la musica riesce a comunicare con maggiore facilità. A Trieste l’associazione ALICe onlus ha dato avvio ad un progetto, unico in Italia, di musicoterapia con brillanti risultati.

Per anni si è creduto che l’ictus fosse una di quelle condizioni che riguardavano soltanto gli anziani. Invece gli ultimi dati che abbiamo presentato sono alquanto preoccupanti. Ogni anno, in Italia, la malattia colpisce 4.200 persone sotto i 45 anni, quindi si tratta anche di giovani.

La maggior parte degli ammalati resta sempre tra gli anziani, ma la media d’età in cui l’ictus compare si sta abbassando sempre di più, visto che il numero degli ammalati sale ad oltre 10 mila all’anno sotto i 55 anni. Causa di questa malattia, soprattutto tra i giovani, è, principalmente, lo scorretto stile di vita (cattiva alimentazione, sedentarietà, fumo, abuso di alcool).

Nel corso del Convegno sarà ricordato che, in Europa, l’ictus rappresenta la prima causa di disabilità a lungo termine e la terza causa di morte: basti pensare che ogni 20 secondi una persona è colpita da ictus cerebrale e che ogni anno a causa di questa patologia muoiono circa 650.000 persone. Secondo la SAFE il controllo della pressione del sangue, il trattamento dell’ipertensione e del livello di colesterolo alto potrebbero aiutare a prevenire il 40% degli ictus cerebrali.

L’ictus ha ormai assunto le dimensioni di un’epidemia mondiale ed in Italia non possiamo che segnalare una scarsa consapevolezza del problema ictus a tutti i livelli e constatare che tutti i giorni, in molti ospedali italiani, il paziente arriva spesso in ritardo. Abbiamo rilevato che sono ancora troppo pochi i pazienti che sono informati che occorre arrivare entro le 3 ore in pronto soccorso così da poter essere sottoposti a trattamento con trombolisi venosa.

In questa ottica la nuova frontiera di ALICe Cuneo, così come delle altre consorelle presenti in tutta Italia, è impegnata nella stesura di materiale informativo ( manifesti, locandine, opuscoli, dépliants, ecc…) e nello svolgimento di una fitta serie di incontri nei comuni, nelle scuole, nei centri anziani, nelle biblioteche a diffondere tra gli studenti, i lavoratori, i giovani e gli anziani le conoscenze basilari sulla malattia e le informazioni fondamentali per far crescere nei cittadini una maggior consapevolezza sugli stili di vita corretti da adottare. E, infatti, attraverso la conoscenza di situazioni pericolose per la salute, tramite momenti di informazione, di sensibilizzazione, di ascolto e di dialogo che si promuove la prevenzione, per cambiare stile, per allungare la vita, per guadagnare salute, effettuando un vero e proprio “investimento” per il futuro.

ALICe Piemonte, unitamente all’Associazione cuneese, nel momento in cui si discute la modifica della Sanità piemontese, ha rivolto, tramite il suo presidente regionale dr. Raffaele Pisani,  alle autorità politiche  della Regione, ed in particolare all’assessorato di competenza, un appello perché si presti la dovuta attenzione al tema dell’ictus cerebrale considerato che esso è una delle malattia a più elevato impatto sulla qualità della vita delle persone colpite e delle loro famiglie e che oltre un terzo dei casi ha bisogno di cure ed assistenza continue. L’evidenza scientifica dimostra ormai da decenni la possibilità di ridurre questo enorme impatto in modo sostanziale qualora gli interventi di cura, prevenzione e riabilitazione sono applicati in maniera appropriata ed efficiente. La prevenzione, la corretta applicazione dei trattamenti della fase acuta, i percorsi riabilitativi organizzati e qualificati, sono indispensabili. Se si andassero a ridurre, o addirittura a tagliare, i servizi citati, che nella nostra regione ed, in particolare proprio nella provincia di Cuneo, sono di alto livello ( vedi l’ identificazione precoce ed il trattamento dei soggetti a rischio, l’ avvio immediato in ospedale dei pazienti con sintomi di ictus incipiente, la effettuazione della trombolisi, il ricovero in stroke unit, la presa in carico immediata e continuativa da parte dei servizi di riabilitazione territoriale, l’aderenza agli interventi di prevenzione secondaria) sarebbe una vera iattura per i pazienti e per le loro famiglie.

Vanno, anzi, implementati gli interventi sopra elencati, tra cui il rilancio della prevenzione, la continuità delle cure e la integrazione ospedale/territorio, il potenziamento delle strutture territoriali, la riorganizzazione delle reti ospedaliere e della rete dell’emergenza-urgenza nonchè la predisposizione di percorsi riabilitativi appropriati.

Tante sono le persone, le istituzioni, gli enti che contribuiscono ai successi di ALICe Cuneo, a cominciare  dal CSV provinciale, dalla Fondazione della cassa di Risparmio di Cuneo, dalla Provincia,  dalla Marco Polo Group, da sindaci ed amministratori di Cuneo e di tante altre città della Provincia senza dimenticare le splendide “madrine” della nostra associazione, le campionesse olimpiche Stefania Belmondo ed Elisa Rigaudo.

In questi anni abbiamo conosciuto ed apprezzato l’impegno disinteressato di tanti amici che, quotidianamente o periodicamente, danno una parte di se stessi, delle proprie energie, del proprio tempo ad altri, dando prova di saper vincere sull’indifferenza, sull’egoismo, sul profitto di una società che ormai bada al denaro come se fosse l’unica pietra che costituisce il futuro.

Siamo soliti citare nelle nostre iniziative svolte nel 2011, anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quello che Giuseppe Verdi, certo massimo artista ma altresì grande protagonista del Risorgimento e delle lotte per l’indipendenze e l’unità del nostro paese, nell’intervallo di tempo tra il “”Nabucco e “La Forza del Destino” disse ad alcuni giovani “mano vecchia carezza con più grazia perché sa dove la vita duole e dove il conforto è utile” .

Il Presidente ALICe Cuneo Onlus

dr.Giuseppe Bonatto

Il vicePresidente

ins. Gianfranco Falco

 

 

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